Occhio alla carotide

Occhio alla carotide



La stenosi carotidea è una condizione comune che si verifica con l’età: il 75% degli uomini e il 65% delle donne sopra i 60 anni ha un restringimento parziale della carotide, che però non impedisce il normale flusso sanguigno nella maggioranza dei casi. Questo restringimento è causato dalla presenza di una placca aterosclerotica, formatasi durante la vita, che è fissata alla parete interna dell’arteria, generalmente in prossimità della zona in cui l’arteria carotidea si divide in due rami, nel collo. Il rischio principale appare soprattutto quando l’ostruzione supera il 60% della sezione dell’arteria, con conseguente riduzione di sangue al cervello. Quando la carotide è molto ostruita può accadere che il flusso sanguigno stacchi una placca e vada verso i cervello, ostruendo un vaso minore. La stenosi carotidea è responsabile di circa un quarto degli incidenti vascolari cerebrali. Questi incidenti di circolazione, che possono avvenire in forma lieve e non facilmente avvertibili, possono essere i primi sintomi di una stenosi carotidea e, se vengono identificati in fretta, possono prevenire eventuali ictus gravi o addirittura la morte. La paralisi di un lato della mano, di un braccio, perdita improvvisa della vista da un solo occhio, difficoltà nel parlare sono alcuni sintomi che richiedono un immediato controllo presso un centro specializzato, dove un medico effettuerà una ecografia Doppler per misurare il tasso di ostruzione della vena. Quando l’ostruzione arriva al 70% della vena, solitamente si esegue un intervento chirurgico effettuato da un team specializzato, preceduto e seguito da trattamento farmaceutico. In questi casi la percentuale di complicanze non supera il 3%. Per un’ostruzione dal 50 al 70% l’intervento dovrà essere discusso con un team medico che consiglierà in base alla forma della placca e alla sua dislocazione. Al di sotto del 50% si consiglia una terapia medica per ridurre il rischio di ictus. Anche per questa patologia i medici consigliano, quando non è possibile fare sport, almeno del movimento frequente (meno macchina e più a piedi) e smettere di fumare.

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