Obesità nei ragazzi e bisfenolo A

Obesità nei ragazzi e bisfenolo A



Il bisfenolo A, abbreviato in BPA, è un composto organico con due gruppi di fenolo. E’ largamente usato nella produzione delle plastiche e dei suoi derivati, prodotti che usiamo normalmente da più di 50 anni. E’ presente anche nelle resine epossidiche con le quali viene rivestito l’interno delle lattine utilizzate per alimenti. Ebbene, sono state trovate tracce di BPA nel 93% delle urine degli americani. La ricerca si è concentrata su 2.838 ragazzi tra i 6 e i 19 anni nel periodo che va dal 2003 al 2008. E’ stato riscontrato che i ragazzi con il tasso più elevato nelle urine, al di là della loro condizione sociale e dal sesso, avevano il doppio delle possibilità di divenire obesi rispetto agli altri. “Sembrerebbe trattarsi di una forte connessione tra BPA ed obesità”, ha commentato il dottor Leonardo Trasande, professore di pediatria e medicina dell’ambiente presso la New York University, che ha condotto la ricerca. “Cattiva alimentazione e mancanza di attività fisica sono i maggiori fattori per l’obesità, ma questo studio dimostra che dobbiamo anche prestare attenzione a fattori ambientali come terzo fattore di rischio”, ha precisato. Il bisfenolo A è molto presente nelle plastiche destinate al contatto alimentare (scatole di conserva, biberon, bottiglie per bibite, cannucce, giocattoli, piccoli elettrodomestici ecc.). I dubbi sulla sua tossicità hanno portato alla sua interdizione, in Francia, dai biberon per bambini già nel 2010. Il Parlamento francese ha approvato l’interdizione totale del BPA da tutti contenitori alimentari a partire dal 2014 e, per quanto riguarda prodotti utilizzabili dai bambini sotto i 3 anni, già dal prossimo anno. Gli autori dello studio, tuttavia, mettono in guardia contro conclusioni affrettate anche se la Francia, come abbiamo letto, si è già mossa.

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