Nuovo dispositivo individua perdite d’acqua nelle reti idriche

Nuovo dispositivo individua perdite d’acqua nelle reti idriche



Questa è una buona notizia. Sappiamo tutti quanto grave sia il problema della dispersione di acqua potabile dalle reti idriche cittadine (alcuni parlano di più del 50% in certi casi) e quanto sia difficile rintracciare la perdita prima che crei essa stessa dei danni col procurare buchi nelle strade, se non voragini. Sono in atto diversi ed empirici sistemi per cercare di rintracciare la perdita quando se ne ha sentore, fra i quali il più utilizzato si basa su sensori acustici e microfoni che cercano di carpire il rumore prodotto dall’acqua pressurizzata che esce da una falla. Ma ora sembra che la ricerca svolta dall’Università di Sheffield potrà dare una valido aiuto al problema. I ricercatori dicono di aver sviluppato un sistema molto più preciso e veloce per l’individuazione delle perdite d’acqua. Si tratta di inviare un’onda di pressione nella condotta e rilevare attraverso un software le eventuali anomalie registrate sulla superficie interna della tubazione. Il congegno, che può essere applicato su un normale idrante, è costituito da una valvola che viene aperta e chiusa rapidamente in modo da generare un attimo di sovrappressione nella tubazione da controllare. Quando l’onda rileva una caratteristica inaspettata rispetto alla superficie del tubo (un flusso in uscita, una crepa) rimanda un segnale che può essere analizzato per ricavarne posizione e gravità della perdita. Il sistema viene calibrato in loco a seconda della dimensione del tubo da ispezionare. Il team di ricerca è stato guidato dal professor Stephen Beck, del Dipartimento di Ingegneria dell’Università di Sheffield, ed ha visto la partecipazione della Yorkshire Water, con l’aiuto della quale è stato costruito un prototipo. Nelle prove condotte sul campo da parte della Yorkshire Water, il prototipo è stato in grado di localizzare perdite da tubi di ghisa con una tolleranza di un metro e da tubi di plastica sbagliando di soli 20 centimetri! Sono ovviamente tutti soddisfatti del risultato perchè, con l’utilizzo di questa nuova tecnologia, le Aziende responsabili delle reti idriche saranno in grado di risparmiare tempo e denaro nell’individuare e riparare le falle. Ora il team sta cercando un partner industriale con l’obiettivo di rendere disponibile il sistema sul circuito commerciale.

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