Nuovo allarme per l’olio di palma

Nuovo allarme per l’olio di palma



Nuovo allarme per la salute viene dal consumo dell’olio di palma. Ad informarci è l’EFSA, agenzia finanziata dall’Unione Europea per il controllo degli alimenti che opera indipendentemente dalle istituzioni legislative ed esecutive europee (Commissione, Consiglio, Parlamento) e Stati membri dell’UE. L’Ente ritiene che ci possano essere rischi per la salute pubblica derivanti da: acidi grassi (GE), 3-monocloropropandiolo (3-MCPD), 2-monocloropropandiolo (2-MCPD) e derivati vari. Le sostanze si formano in particolare durante la lavorazione per la produzione degli olii, quando il processo di raffinazione arriva a toccare temperature sui 200 °C. Il gruppo di esperti che segue questo settore (CONTAM) ritiene che il glicidolo (componente principale dei grassi esteri – GE) si trasformi in glicidi dopo l’ingestione. “Ci sono prove sufficienti per ritenere il glicidolo genotossico e cancerogeno”, ha detto la dottoressa Helle Knutsen presidente del CONTAM. I problemi riguardanti l’assunzione di alcuni di questi composti si rileva particolarmente pericolosa tra i 3 ed i 18 anni, quando il corpo è nel massimo sforzo di crescita. Ora verranno informati gli esperti della Commissione europea e degli Stati membri che regolano la sicurezza alimentare nell’UE. L’EFSA continuerà ad indagare con nuove ricerche per migliorare la conoscenza sulla tossicità di queste sostanza, in particolare di quelle del gruppo 2-MCPD, e sulle conseguenze derivanti dal loro consumo.

olio di palma 2