Nuove speranze contro l’HIV

Nuove speranze contro l’HIV



Nel mese di giugno, nel corso della International AIDS Society conference 2013, il dottor Tim Henrich ha fatto un annuncio straordinario: due pazienti HIV positivi, affetti da cancro, dopo 4 anni dal trapianto di midollo osseo sono ora senza HIV. Anche se il virus potrebbe sempre riemergere, è comunque una notizia che dà speranza nella ricerca della cura contro questa malattia. L’inizio di questa storia risale al 2009. Conosciuto come “il paziente di Berlino”, Timothy Brown aveva subito due trapianti di midollo osseo, dopo la radioterapia e la chemioterapia, per cercare di combattere la leucemia. Sorprendentemente, non solo Brown sopravvisse alla leucemia e a tre cicli di chemio, ma ne uscì senza HIV. Cinque anni dopo il virus è semplicemente sparito. Ma se il caso Brown può rasentare il miracolo, i casi di Boston possono dimostrare che i farmaci anti-retrovirali sono altrettanto efficaci. A differenza di Brown, i pazienti di Boston soffrivano di linfoma, non di leucemia; avevano subito un trattamento più leggero di chemio ed un trapianto del midollo meno completo. Sono poi rimasti sotto cura con farmaci anti-retrovirali per alcuni anni. Di recente, dopo mesi di test, i medici hanno sospeso i farmaci e dopo 15 settimane non si presenta nessun segnale di HIV. Come spiegare il risultato? Ai pazienti di Boston non sono state date cellule staminali con il delta 32 “mutante” con al signor Brown, perché erano ancora abbastanza forti da continuare con gli anti-retrovirali, ma il risultato sembra simile. Inoltre, mentre il signor Brown è ancora debole in conseguenza dei trattamenti subiti, i due pazienti di Boston si sentono molto bene ed hanno ripreso la loro vita normale. I ricercatori rimangono cauti perché, anche se il virus HIV ricompare solitamente dopo una cinquantina di giorni ed invece sono già passati 4 mesi, è meglio attendere altro tempo e nel frattempo trattenere il fiato…

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