Nuova piramide scoperta in Egitto

Nuova piramide scoperta in Egitto



Una squadra di archeologi, guidati da Laurent Bavay dell’ Université Libre di Bruxelles e Dimitri Laboury dell’Università di Liegi, hanno trovato una piramide sulla riva occidentale di Luxor durante gli scavi presso la tomba di Amenhotep. Originariamente la piramide misurava una decina di metri di larghezza e, stando alla pendenza di 71° ben conservata in alcuni punti, si ritiene fosse alta 15-16 metri. L’edificio è stato in gran parte distrutto nel settimo secolo, quando la tomba fu trasformata in un eremo copto. Gli scavi condotti nel 2012 e nel 2013 hanno confermato che si tratta di una piramide. Una chiave di volta abbastanza conservata, ossia la parte che costituisce l’apice di una piramide, lo dimostra. Ne era proprietario un visir dell’Alto e del Basso Egitto chiamato “Khay”, come indicano i geroglifici stampati sui mattoni utilizzati per costruire il monumento funebre. Il visir Khay visir è ben noto agli egittologi. Dopo aver ricoperto questa importante funzione per quindici anni sotto il regno del faraone Ramses II (ca. 1279-1213 a.C.), Khay è stato responsabile della gestione della Comunità degli artigiani di Deir el-Medina. E’ stato anche rappresentato in diverse statue trovate nel tempio di Karnak. La sua piramide, costruita su una collina, risale a più di 3.000 anni fa e, malgrado i danni del tempo e delle trasformazioni, sono ben riconoscibili i materiali originari della costruzione: mattoni crudi e cotti ed un rivestimento molto chiaro che la faceva risplendere al sole. Questo monumento, quando è stato costruito, era particolarmente imponente e dominava il tempio funerario di Ramses II (il Ramesseum di Tebe) grazie alla sua posizione elevata, dice Laurent Bavay su FranceInfo.

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