Novità nella cura dei tumori

Novità nella cura dei tumori



Diverse testate riportano in questi giorni la notizia di un intervento per l’asportazione di un tumore al fegato eseguito mediante termoablazione, ossia la necrosi dei tessuti indotta da un aumento di temperatura. La procedura trova largo impiego in oncologia, ma il metodo utilizzato lo scorso 15 novembre, denominato termoablazione mediante microonde, sembra aprire una nuova era nella lotta a una serie di tumori. L’intervento è stato eseguito presso l’ospedale di Chioggia dal primario di chirurgia Salvatore Ramuscello insieme al responsabile del servizio di ecografia interventistica dott. Mario Della Loggia. Il paziente, un uomo di 65 anni affetto da una grave lesione metastatica epatica, è stato sottoposto ad anestesia locale e in 10 minuti è stata necrotizzata una massa tumorale di 3 centimetri di diametro. È stato rimandato in corsia con un piccolo cerotto per coprire l’incisione di 3 millimetri occorsa per l’ingresso della sonda. “La termoablazione mediante microonde – ha spiegato il primario – necessita di un generatore di microonde e di un terminale chiamato antenna che, mediante guida ecografica, viene inserita direttamente nella lesione. L’antenna, attraverso un rapido, controllato e localizzato aumento di temperatura, provoca la distruzione del tessuto malato con la massima precisione”. Questo rende possibile asportare masse tumorali, entro una certa dimensione, senza invasione chirurgica e lunghi tempi per la ripresa funzionale. Speriamo che il sistema possa essere presto utilizzato su larga scala e dare sollievo e soluzione a un gran numero di pazienti oncologici.

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