Novità: cellule che fungono da pacemaker

Novità: cellule che fungono da pacemaker



Il cuore umano è costituito da miliardi di cellule, ma i ricercatori dicono che sono meno di 10.000 quelle demandate al controllo del battito cardiaco. Età e malattie possono portare problemi al pompaggio del cuore, come l’andare troppo velocemente o troppo lentamente o, addirittura, fermarsi. La soluzione pratica a questi inconvenienti è installare un pacemaker che regoli l’impulso da inviare al cuore. Un team di ricercatori del Cedars-Sinai Heart Institute, invece, ha pensato di andare oltre iniettando nel cuore di alcune cavie un virus contenente il gene Tbx18, gene che è presente normalmente quando si forma il sistema di regolazione del battito cardiaco in un embrione. L’esperimento è stato condotto su 7 cavie; poco dopo, i loro cuori hanno iniziato a rispondere ai comandi delle nuove cellule “pacemaker”. Uno dei ricercatori, il dottor Hee Cho Cheol, ha detto alla BBC che ci si aspetta che il gene Tbx18 lavori allo stesso modo anche nel cuore umano. Tuttavia, saranno necessarie molte sperimentazioni sugli animali prima di decidersi per l’uomo. “I dispositivi elettronici – ha detto il dottor Cho – sono limitati nella loro durata dall’autonomia della batteria. Complicazioni come lo spostamento, la rottura, il groviglio dei cavi non sono rari e possono risultare catastrofici. Tutti questi problemi potrebbero essere risolti da un “pacemaker biologico”. Il professor Jeremy Pearson, direttore medico associato della British Heart Foundation, ha dichiarato: “La capacità di trasformare cellule del cuore normali in “cellule pacemaker” è altamente innovativa e scientificamente affascinante. Si apre la possibilità, molto allettante, di utilizzare la terapia cellulare per ripristinare il normale ritmo cardiaco in pazienti che altrimenti dovrebbero dotarsi di pacemaker elettronici”.

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