Nano-particelle d’oro per uccidere il cancro

Nano-particelle d’oro per uccidere il cancro



Arjun Nair, uno studente sedicenne di Calgary, nel Canada occidentale, ha ricevuto un premio di 5.000 dollari canadesi (circa € 3.761) per le sue ricerche basate su di una terapia con nano-particelle d’oro che, iniettate in un malato di cancro e riscaldate, arrivano ad uccidere le cellule tumorali. “La nonna ha sofferto molto durante la terapia, per cui ho voluto capirne di più sul trattamento”, ha detto l’adolescente. Ritiene anche di integrare la terapia con l’aggiunta di un antibiotico, il quale riduce ulteriormente la resistenza del tumore durante il trattamento foto-termico. Il piccolo genio ha trascorso due anni lavorando su questa idea, sapendo anche quanto la ricerca di nuovi trattamenti per il cancro siano importanti nelle competizioni scientifiche in Canada. Lo scorso anno, per le sue ricerche, ha potuto usufruire anche di due laboratori dell’Università di Calgary e approfittare dei consigli dei titolari, professori Simon Trudel e David Cramb, raro favore concesso ad uno studente di scuola superiore. Arjun Nair è stato in grado di condurre test per dimostrare la fattibilità della sua terapia ed è stato sviluppato un modello matematico per valutare il trattamento sinergico sul piano teorico. Ci vorrà del tempo perché la ricerca di Nair possa raggiungere lo stadio di commercializzazione, ma si dice certo dei risultati e continua il suo lavoro. Il premio gli è stato consegnato l’altro ieri, 9 aprile, dai responsabili della divisione canadese della Sanofi nel corso dell’edizione 2013 del Sanofi BioGENEius Challenge Canada presso la sede del Consiglio Nazionale delle Ricerche del Canada. Arjun Nair ha anche ricevuto un premio speciale destinato al “Progetto con il maggior potenziale commerciale”. “Sono segni precursori di una fantastica carriera di ricercatore per questo giovane”, ha detto Jon Fairest, presidente di Sanofi-Canada.

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