Morto da nove anni, vuol essere riconosciuto come vivo

Morto da nove anni, vuol essere riconosciuto come vivo



Santosh Kumar Singh, un cuoco di 32 anni, sta cercando da nove anni di dimostrare di essere vivo. Nel 2000, dal suo villaggio all’interno dell’India si è recato a Mumbai dove ha iniziato a lavorare come cuoco. Ha conosciuto una ragazza e si è sposato. Ma, purtroppo per lui, la moglie appartiene ad una casta molto infima, gli “intoccabili”, e lui invece discende da una casta importante. I suoi parenti l’hanno perciò disconosciuto e redatto l’atto di morte, funerale compreso. Hanno anche preso in giro la suocera di Santosh per aver permesso a sua figlia di sposare un morto (!). Si sono anche presi i suoi 12 acri di terra, tanto.. era morto. Il povero Santosh si è rivolto alla polizia del suo paese, ma gli hanno detto che lui è morto e di non rompere le scatole. Anzi, se non la smette, da morto sulla carta passa a morto per davvero. Ha quindi scritto al Primo ministro, ma senza risposta. Si è allora registrato come uno dei 12 candidati alla Presidenza, nella speranza che qualcuno noti l’incongruenza e lo tolga dai morti. Si è anche rivolto alla Polizia della capitale Delhi, dove gli hanno risposto che dovrebbe commettere un crimine per riaprire il caso (?). Siamo nel terzo millennio e queste situazioni non fanno neanche più ridere.

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