Mistero geologico su Marte

Mistero geologico su Marte



Se il robot Curiosity ha rubato la scena negli ultimi tempi, il suo predecessore Opportunity non è da meno. Quest’ultimo, in funzione su Marte da 8 anni, nel suo vagabondare ha trasmesso giorni fa un’immagine nella quale compaiono forme sferiche sul suolo che rappresentano un vero enigma geologico per gli scienziati che non sanno darsi una spiegazione circa la loro formazione. “E’ una delle immagini più straordinarie di tutta la missione di Opportunity”, ha detto Steve Squyres dell’Università americana di Cornell, uno degli scienziati che segue la missione dal 2004. Queste piccole sfere, che misurano 3 millimetri di diametro, sono presenti su un affioramento roccioso raggiunto da Opportunity l’altra settimana. Sono diverse dalle sfere ricche di ferro (battezzate “mirtilli” e frutto dell’azione dell’acqua sui minerali presenti nelle rocce sedimentarie) ritrovate spesso dal robot vicino al sito di ammartaggio ed in altri luoghi visitati. “Abbiamo pensato subito che si trattasse ancora di una varietà di “mirtilli” – ha spiegato Steve Squyres in un comunicato – ma sono troppo diversi per la loro concentrazione, struttura, composizione e dislocazione. Queste strutture sembrano dure all’esterno e morbide all’interno”. Molte sfere sono erose dal vento, ma la loro struttura concentrica rimane evidente, sottolinea lo scienziato precisando che è il primo caso di ritrovamento di un simile reperto su Marte. Gli scienziati avranno ora il loro da fare per chiarire questo nuovo mistero geologico. Opportunity è atterrato su Marte nel gennaio del 2004, tre settimane dopo il suo gemello Spirit, per una missione di esplorazione che doveva durare tre mesi. Spirit ha ufficialmente cessato l’attività nel 2009.

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