Messa alle strette la "particella di Dio".

Messa alle strette la "particella di Dio".



Il CERN di Ginevra è sempre più vicino a provare l’esistenza del bosone di Higgs, particella dalla quale dipende l’esistenza della massa. Gli ultimi dati raccolti dagli esperimenti Atlas e Cms sembrano confermare questa possibilità. I fisici di tutto il mondo sono in fibrillazione. Ma cosa sarebbe il bosone di Higgs?

Questa particella, ipotizzata dal fisico teorico scozzese P.W. Higgs, docente dell’Università di Edimburgo, dal quale ha preso il nome, sarebbe la responsabile della variazione di massa che differenzia ogni singola particella. Senza la presenza del bosone di Higgs, le particelle sarebbero tutte a massa zero, quindi sarebbe impossibile l’esistenza dell’universo e di quanto abbiamo attorno. Grazie al bosone di Higgs, troviamo in natura una vastissima gamma di masse: dalla più piccola, ossia la massa del singolo elettrone, a quella 200.000 volte più grande dell’elettrone, il quarktop. Combinate fra loro danno origine agli elementi che formano la materia.