Mercurio mappato metro per metro

Mercurio mappato metro per metro



Per la prima volta nella storia la superficie del pianeta Mercurio è stata completamente mappata. Il pianeta più vicino al sole non ha ricevuto la stessa attenzione scientifica prestata invece a Marte, Venere, ma la NASA sta colmando questo divario con la sonda Messenger. Questa sonda orbita attorno a Mercurio dal marzo 2011 ed il team che la sta seguendo ha comunicato che il 28 febbraio scorso ha terminato di mappare la superficie del pianeta più vicino al Sole. “Ora possiamo dire che abbiamo fotografato ogni metro quadrato della superficie di Mercurio”, ha detto Sean Solomon del Johns Hopkins University Applied Physics Laboratory di Laurel (Maryland). “Certo, alcune regioni sono in ombra permanente, ma noi siamo in grado di scrutarle con i nostri sistemi per immagini”. Fino ad oggi la mappatura riguardava meno della metà della superficie del piccolo pianeta, eseguita dal Mariner 10 tra il 1974 e 1975. La sonda Messenger è la prima ad aver orbitato attorno al pianeta e, oltre ad averlo mappato completamente, ha perfezionato le rilevazioni precedenti. “Quando è iniziata la missione Messenger non sapevamo come fosse l’altra metà del pianeta, quella non mappata negli anni settanta. Inoltre si è molto dibattuto in precedenza sull’importanza del vulcanismo nella storia di Mercurio”. Messenger ha dimostrato che non solo Mercurio ha avuto un passato vulcanico, ma che potrebbe essere ancora diffuso. La sonda Messenger, che è costata 446 milioni di dollari, ha girato una volta attorno alla Terra, due volte attorno a Venere e tre volte attorno a Mercurio dopo di che è entrata nella sua orbita fotografando metro per metro. La missione di Messenger, prevista inizialmente fino al marzo 2012, era stata prolungata di un anno. Ora, il team della missione Messenger spera che la Nasa prolunghi di altri due anni il lavoro, termine dopo il quale il carburante della navicella comunque finirà e Messenger si schianterà sulla superficie di Mercurio.

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