Melone amaro: un valido aiuto contro i tumori

Melone amaro: un valido aiuto contro i tumori



Questo frutto, originario dell’Asia meridionale, chiamato anche zucca amara o karela, prospera nelle aree con clima caldo e umido. Cresce su una vite, ha fiori gialli, semi rossi e solo 17 calorie ogni 100 grammi. La sua forma ricorda le zucchine e il colore va dall’iniziale verde al giallo arancio quando è maturo.  I popoli orientali lo usano come cibo, mentre il resto del mondo lo usa come medicinale. Il melone amaro contiene vitamine B1, B2, B3 e, C, magnesio, acido folico, zinco, fosforo e manganese. Nel passato, le ricerche avevano evidenziato che questo frutto è attivo contro i tumori al seno, alla prostata, al pancreas, al colon, al fegato, allo stomaco, alla faringe e altro. All’Università del Colorado sono state somministrate dosi di melone amaro a cavie di laboratorio con tumore al pancreas riscontrando una riduzione del 64% del tumore. L’Università di Saint Louis ha portato avanti ricerche parallele scoprendo che il melone amaro è in grado di ridurre la proliferazione delle cellule tumorali e di indurre la morte cellulare del carcinoma mammario. Sembra che il melone amaro, grazie ai suoi principi attivi, sia in grado di inibire il metabolismo del glucosio nelle cellule maligne riducendo l’approvvigionamento di carboidrati e facendole morire di fame. L’aspetto negativo di questo frutto è il suo sapore amaro che impedisce alle persone di mangiarlo come qualsiasi altro frutto. Peccato. Ciò non toglie che vale la pena di conoscere meglio questo frutto per i benefici che dà e, piuttosto, trovare la ricetta giusta per consumarlo senza storcere troppo la bocca.