Mega rissa tra operai: la Foxconn chiude uno stabilimento

Mega rissa tra operai: la Foxconn chiude uno stabilimento



La Foxconn ha confermato la rissa scoppiata la scorsa notte nello stabilimento di Taiyuan, nella provincia di Shanxi. Sono rimasti coinvolti 2.000 operai, 40 dei quali sono finiti all’ospedale. Nell’impianto di Taiyuan sono impiegati 79.000 lavoratori. La Foxconn, che è da tempo nel mirino per le condizioni disagiate dei suoi operai, ha riferito che la rissa, scoppiata in un dormitorio domenica notte, è avvenuta per dissensi tra i lavoratori sulla cui natura l’Azienda sta ora indagando. I motivi però, dice la Foxconn, non sarebbero legati a problemi di lavoro. Nello stabilimento vengono prodotti principalmente componenti elettronici per il mercato dell’automobile. All’inizio dell’anno ci fu un’altra mega rissa in un ristorante all’interno di un complesso della Foxconn, a Chengdu, nel quale furono coinvolti 100 operai. L’Azienda ha detto, quella volta, che l’episodio era stato innescato per incomprensioni tra il ristoratore ed i suoi clienti. Ma il fatto più rilevante di questa Azienda è l’alto numero di suicidi generati dalle stressanti condizioni di lavoro alle quali sono sottopposti i dipendenti. La Foxconn ha promesso di ridurre le ore di lavoro, di rivedere le paghe e di dare più ascolto alla rappresentanza operaia.

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