Mega dirigibili di nuovo in servizio

Mega dirigibili di nuovo in servizio



Il famoso e ben documentato disastro dell’Hindenburg nel 1937, quando il dirigibile pieno di idrogeno ha preso fuoco mentre cercava di legare gli ormeggi nel New Jersey, sembrava aver decretato la fine degli aeromobili “più leggeri dell’aria”. Ma a partire dal 1970, un gruppo di ingegneri aeronautici ben determinati, per lo più inglesi, è tornato a lavorare sul progetto. Negli ultimi tempi la Hybrid Air Vehicle, una società britannica fondata nel 2007 dal compianto Roger Munk, ha recentemente ottenuto due grandi vittorie commerciali che sembrano predire un futuro nuovamente roseo per i dirigibili. I potenti motori da sollevamento (oltre le 200 tonnellate!) e la capacità di rimanere in volo per 21 giorni hanno permesso alla HAV di vincere un concorso da 517.000 dollari, assieme alla Northrop Grumman, per la fornitura di un LEMV (Long-Endurance Multi-Intelligence Vehicle) per l’Esercito degli Stati Uniti con destinazione Afghanistan. Questa versione è relativamente piccola e progettata per la sorveglianza, ma un cliente civile ha invece richiesto degli esemplari per grandi sollevamenti. La Discovery Air Innovations of Canada ha ordinato diversi esemplari in grado di sollevare 50 tonnellate e viaggiare a 185 km/h per rifornire di merci le regioni polari ad un costo notevolmente ridotto. L’intenzione è di acquistare nel tempo complessivamente 50 veicoli. Con questi due grossi contratti in tasca, la Hybrid Air Vehicles è convinta che l’era dei dirigibili sia ritornata.

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