Manca il ghiaccio e gli orsi cambiano dieta

Manca il ghiaccio e gli orsi cambiano dieta



Il ghiaccio dell’artico si scioglie parzialmente ad ogni primavera, ma ogni anno ne rimane sempre meno. La terraferma rimane così sempre più sgombra dai ghiacci e diverse specie di uccelli marini hanno a disposizione più territorio per nidificare. Gli orsi, di conseguenza, hanno la possibilità di variare la loro dieta: invece di rincorrere le foche si fanno scorpacciate di uova, non meno caloriche. Ora però i ricercatori lanciano l’allarme, perché gli orsi rischiano di azzerare le nascite di varie specie di oche e gabbiani. Nel 2004 sulle isole Svalbard (Norvegia) è iniziata la predazione delle uova da parte del primo orso, ma da allora sono aumentati a dismisura gli orsi che apprezzano il nuovo facile bottino tanto da far lanciare l’allarme da parte degli studiosi. Un orso riesce a mangiare anche 200 uova in un paio d’ore. Se l’orso è affamato può tranquillamente razziare 50 nidi in mezzora ottenendo una frittata di 20 kg d’uova, che gli permettono una mezza giornata di sonno per poi svegliarsi e ricominciare. Lo scorso anno sulle Svalbard non si è salvato un solo uovo! Ormai gli orsi l’hanno capito e per giugno, quando gli uccelli si apprestano a nidificare, loro si fanno trovare sul posto. I cuccioli d’orso, poi, giocano con le uova facendole rotolare come fossero palle di gomma. Ma secondo alcuni studiosi, la natura farà il suo corso e questo momento può essere interpretato come transitorio. Fra qualche anno gli uccelli marini capiranno che devono trovarsi altri territori in cui nidificare e per gli orsi finirà la pacchia. Dato il gran numero di uccelli, questi sopravvivranno alle incursioni degli orsi, ma per quest’ultimi sarà veramente dura, col continuo ritirarsi dei ghiacci, trovare qualcosa da mettere sotto i denti e rimpiangeranno sicuramente le gustose frittate.