L’ultimo Dalai Lama?

L’ultimo Dalai Lama?



Il Dalai Lama fuggì in India nel 1959 dopo che le truppe cinesi avevano schiacciato un tentativo di rivolta in Tibet. Pechino considera l’attuale Dalai lama, Nobel per la Pace, un leader “separatista”, anche se ora auspica una “via di mezzo” con la Cina, la quale sta pensando ad una forma di autonomia per il Tibet, non certo l’indipendenza. In un’intervista ad ampio raggio mandata in onda nel programma Newsnight della BBC, il 79enne leader spirituale ha ammesso che potrebbe non esserci un successore. Se ci sarà un nuovo Dalai Lana dipenderà dalle circostanze successive alla sua morte e comunque sarà di pertinenza del popolo tibetano, ha detto. Ha ricordato che il ruolo di Dalai Lama non include più responsabilità politiche, avendo passato queste, nel 2011, ad un leader eletto dal governo tibetano in esilio: Lobsang Sangay. La mossa è stata vista da molti come un modo per permettere alla comunità tibetana di eleggere il proprio rappresentante spirituale senza interferenze da parte della Cina. Ma la Cina ha più volte detto che sarà lei a scegliere il prossimo Dalai Lama. “L’istituzione del Dalai Lama cesserà, un giorno. Queste tradizioni volute dall’uomo cesseranno”, ha detto alla BBC. “Non vi è alcuna garanzia che possa esserci in futuro un Dalai Lama che si vergogni di se stesso, che non sappia rivestire al meglio il suo ruolo. Sarebbe triste. Meglio che questa tradizione termini dopo un Dalai Lama che ha lasciato un buon ricordo davanti al mondo”. La seconda figura nel Buddismo tibetano è detta “Panchen Lama”, persona chiamata a svolgere un ruolo chiave nella scelta del prossimo Dalai Lama. Questa persona è stata scelta nel 1995, ma la Cina ha respinto questo candidato ed ha nominato il suo. Il braccio di ferro continua. www.bbc.com