L’educazione alimentare finalmente a scuola

L’educazione alimentare finalmente a scuola



È già iniziato il coinvolgimento degli insegnanti delle scuole medie per adeguarsi al nuovo protocollo d’intesa firmato lo scorso aprile da Federalimentare e dal MIUR (Ministero Istruzione Università Ricerca). Dal prossimo anno, infatti, gli studenti delle scuole medie italiane avranno una nuova materia da imparare: educazione alimentare. L’annuncio è stato dato dal presidente di Federalimentare Filippo Ferrua e dal presidente del MIUR Riccardo Garosci. Quest’ultimo ha detto: “E’ un programma pluriennale di avvicinamento all’EXPO di Milano 2015 che interesserà un milione e 600 mila ragazzi, circa settantasette mila classi scolastiche e oltre 148 mila insegnanti che condividono il Programma con vero entusiasmo!”. Insegnare l’educazione alimentare nelle scuole significa consapevolizzare i ragazzi sul corretto modo di assumere i cibi oltre a far loro conoscere i processi produttivi dei vari alimenti dal campo, all’industria fino allo scaffale. “Il sovrappeso – ha detto il dott. Ferrua – non si combatte con il proibizionismo o con le tasse ma con l’educazione alimentare e l’attività motoria fin da bambini”. I ragazzi non dovranno realmente aggiungere una nuova materia a quelle esistenti ma le informazioni inerenti la corretta alimentazione verranno splittate nella varie materie. Per esempio, in scienze si potranno apprendere caratteristiche nutrizionali e processi produttivi; in storia e geografia i modelli alimentari nei secoli e le derivazioni geografiche degli alimenti; le gite scolastiche potranno contemplare visite a realtà produttive presenti sul territorio. È previsto che la cultura del cibo venga poi allargata alle scuole superiori e quindi ai corsi universitari. Ovviamente, non si può scindere una corretta alimentazione dalla necessità di fare moto. Dalle indagini ISTAT del 2010 risulta che solo il 57% dei ragazzi pratica dello sport in maniera continuativa e un altro 10% lo fa saltuariamente. Manca all’appello un ragazzo su tre.