Le spade di Damasco: un acciaio ancora oggi misterioso

Le spade di Damasco: un acciaio ancora oggi misterioso



I crociati che tornavano dalle guerre in Medio Oriente riportavano di armi costruite con un acciaio speciale che non aveva eguali in Europa. Dicevano che le spade forgiate con quell’acciaio erano così affilate che riuscivano a tagliare in due un fazzoletto di seta lanciato in aria, una prodezza che nessuna spada europea poteva emulare. Chiamarono quell’acciaio “acciaio di Damasco”. Le lame delle spade erano ondulare e lavorate ed invano i fabbri europei tentarono di carpirne i segreti. Veniva usato per produrre anche pugnali, lance, asce, punte di frecce. Si sapeva solamente che era un tipo di acciaio al crogiolo e che conteneva elementi vegetali, ma non ci fu verso di replicarlo pur avendo portato in patria dei campioni di materiale da studiare. Da tener presente che dall’età del bronzo fino al 1800 l’acciaio per le armi aveva una importanza fondamentale per il risultato della battaglia. Col passare del tempo se ne perse anche il segreto ed oggi nemmeno in Medio Oriente sanno più produrre questo favoloso acciaio. Gli scienziati sono sempre stati incuriositi dall’acciaio di Damasco e nel 2006 i ricercatori della Technical University di Dresda, in Germania, hanno studiato le spade con un microscopio elettronico scoprendo che, probabilmente, la loro forza deriva da nanotubi e nanofili di carbonio realizzati da un minerale chiamato cementite. Strutture molecolari simili vengono usate oggi per creare acciai speciali, ma la ricetta originale dell’acciaio di Damasco rimane tutt’oggi un mistero.

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