Le piramidi non possono essere opera dell’uomo

Le piramidi non possono essere opera dell’uomo



Ci hanno sempre insegnato che le 3 grandi piramidi, una delle meraviglie del mondo, sono state costruite dai faraoni circa 4.500 anni fa. La maggiore, ad esempio, sarebbe stata eseguita nell’arco dei 20 anni del regno di Cheope. Ogni faraone, infatti, provvedeva alla propria tomba nel corso della sua vita; se non l’avesse terminata in tempo nessuno l’avrebbe completata per lui. E qui troviamo il primo insormontabile scoglio: il tempo. Sappiamo per certo che la grande piramide è formata da circa 2.300.000 blocchi di pietra del peso di circa 25 quintali l’uno. Nel numero vengono compresi anche i mega blocchi di granito rosso posizionati all’interno. Tenendo presente che gli egiziani:

– non conoscevano il ferro ma usavano utensili di bronzo

– non conoscevano la ruota e quindi i sistemi di pulegge e sollevamento

– il “legname” che abbondava lungo le rive del Nilo era il papiro

– per il trasporto fluviale utilizzavano per lo più zatteroni costituiti da fasci di papiro

– potevano lavorare solo con la luce del Sole, circa 12 ore,

come hanno potuto assemblare 2.300.000 di blocchi in soli 20 anni?

Facciamo una semplice operazione di matematica:

2.300.000 (blocchi) : 20 (anni) : 365 (giorni, come se non riposassero mai) : 12 (ore giornaliere di lavoro) = 26, 25 blocchi da posizionare ogni ora.

Dividendo il numero dei blocchi nell’arco di un’ora, risulta che avrebbero dovuto montare un blocco di pietra ogni 2 minuti e mezzo. Ossia, in poco più di 2 minuti dovevano:

  • ritagliare il blocco grezzo dal fianco della cava
  • squadrarlo perfettamente girandolo sui lati (tra i blocchi montati non passa una lama di coltello!) passando più tempo ad affilare gli scalpelli che a scolpire
  • trascinarlo fino alla riva del Nilo, imbarcarlo e scaricarlo a destinazione
  • spingerlo fino al cantiere
  • sollevarlo e compattarlo al suo posto

Se provassimo a figurare nella nostra mente la sequenza completa delle operazioni necessarie a produrre e posizionare un blocco (dalla cava alla cima della piramide), non riusciremmo a farlo in 2 soli minuti! Ma non è tutto. Bisogna tener ben presente che nei 20 anni di tempo hanno anche dovuto:

  • spianare la piana di Giza (che è di pietra) per alloggiare le future piramidi
  • creare i corridoi e le grandi camere interne il cui scopo non è ancora conosciuto
  • scavare preventivamente nei blocchi i canali obliqui, di pochi centimetri di lato e lunghi decine di metri, che dal centro della piramide sbucano all’esterno e dei quali non si conosce il compito
  • rivestire i 4 lati della piramide con mega lastre di pietra lucida

Mentre non vogliamo pensare a quale confusione di operai e architetti doveva esserci su quella piramide per riuscire a montare un pezzo del puzzle ogni 2 minuti e mezzo usando solo funi e forza bruta, vengono alla mente altri enigmi quali:

  • in quanto tempo possono aver tagliato i mega blocchi di granito rosso, operazione difficoltosa anche con la moderna tecnologia, per poi trasportarli a Giza dato che la loro cava dista 500 chilometri dal cantiere? Come hanno fatto a caricarli sulle chiatte?
  • come hanno potuto lavorare all’interno della piramide (buio notte) se esistevano solo le torce e non c’è la minima traccia di fumo sulle pareti?
  • perché nelle piramidi, a differenza di tutte le altre tombe d’Egitto riccamente decorate, non c’è alcun disegno, bassorilievo o iscrizione?
  • vento e pioggia hanno ridotto in 2 mila anni l’altezza del nostro Colosseo di alcuni millimetri; come mai, nel doppio del tempo, la piramide si è ridotta in altezza di quasi 10 metri, quanto una casa di 3 piani? (ma quanto è vecchia?)
  • quanti chilometri doveva essere lungo lo scivolo di terra (non sabbia) per spingere i blocchi fino a 146 metri di altezza (un palazzo di 50 piani)? Quanto largo alla base? E quanti anni per costruirlo? E dove hanno preso la terra? E poi dove l’hanno riportata visto che non ce n’è traccia a Giza?

Questi sono solo alcuni quesiti di natura pratica, senza intaccare gli enigmi inerenti progettazione e scopo. E di queste piramidi, ci insegnano, ne avrebbero costruite 3 in pochi anni!

Si accettano ipotesi.