Lavoro e cura dei propri cari

Lavoro e cura dei propri cari



Il sondaggio viene dal Regno Unito, ma la situazione in Italia non dovrebbe essere dissimile. La ricerca riporta che più di 2 milioni di persone  hanno rinunciato al lavoro per assistere familiari anziani, malati o portatori di handicap. Il 22% della massa lavoratrice ha dovuto rivedere il ruolo nel lavoro per trovare il tempo di accudire i propri cari. Si stima che almeno 2,3 milioni di persone hanno scelto, negli scorsi anni, di lasciare il loro impiego per questo motivo. I dati provengono da uno studio condotto dalla Carers UK, un’Associazione caritativa inglese. Quasi 3 milioni di persone hanno invece ridotto il loro orario di lavoro per salvare… capra e cavoli. L’indagine è stata condotta il mese scorso ed ha coinvolto 2.073 adulti. I più interessati sono lavoratori tra i 45 e i 54 anni, i quali hanno dovuto rinunciare a parte dello stipendio per accudire i propri cari. Helena Herklots, presidente di Carers UK, ha affermato: “Come per i problemi con l’infanzia, sorti una generazione fa, i datori di lavoro hanno introdotto agevolazioni per i genitori, allo stesso modo potrebbero fare qualcosa per quei lavoratori che devono seguire genitori anziani o parenti con handicap. Ma è comprensibile che le Imprese non possano intervenire più di tanto; ciò non toglie che le famiglie hanno bisogno di servizi complementari, di buona qualità a prezzi accessibili, che permettano loro di destreggiarsi tra mantenere il posto di lavoro ed accudire i propri familiari. Se non interviene il Governo per supportare queste iniziative, prossimamente altri milioni di persone vedranno soffrire la loro carriera ed i loro guadagni, con problemi e costi per le Imprese e danni all’economia”. I dati sono stati ricavati dal censimento del 2011, dal quale risulta che almeno il 10% degli inglesi, circa 5,8 milioni di persone, dedica una parte della settimana alla cura dei loro cari, pagando di persona. Si tratta di un aumento del 11% rispetto ai 5,2 milioni risultanti dal censimento del 2001. L’incremento maggiore è fra quelli che forniscono le loro cure per più di 20 ore la settimana, il cui numero è passato da 1,66 milioni di dieci anni fa ai 2,1 del 2011. Ben 300.000 sono coloro che dedicano tutto il loro tempo a seguire genitori anziani, ammalati o parenti handicappati.

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