L’analisi del respiro in sperimentazione

L’analisi del respiro in sperimentazione



Solitamente, per diagnosticare un’infezione batterica polmonare si raccoglie un campione del tessuto e si fanno crescere i batteri in laboratorio. Una volta individuati e classificati si cerca l’antibiotico più adeguato. L’intera procedura richiede diverso tempo. Arrivare a questo con una semplice, veloce e non invasiva “analisi del respiro” sarebbe veramente innovativo. È quanto sostengono dei ricercatori del Vermont che stanno sperimentando il metodo analizzando i composti organici volatili, emessi dal respiro delle cavie, utilizzando uno spettrometro di massa per l’ionizzazione di particelle secondarie a mezzo elettrospray. Con questa tecnica hanno trovato significative differenze tra il respiro di soggetti sani e soggetti preventivamente infettati con batteri, oltre a riuscire a distinguere fra alcuni tipi di batteri. Jane Hill, della University of Vermont College of Medicine e co-autrice dello studio, ha detto che molto c’è ancora da fare per settare il sistema di “scrittura” del respiro. “Stiamo collaborando con dei colleghi per reperire dei pazienti volontari al fine di dimostrare i punti di forza del nuovo metodo, oltre ai punti deboli, in modo da rendere comprensibilmente valutabile l’analisi del respiro”, ha detto. Richard Hubbard, professore di epidemiologia respiratoria al Nottingham City Hospital e portavoce della British Lung Foundation, ha detto che l’analisi del respiro è stata già utilizzata anche con dei bambini affetti da asma. “L’analisi del respiro è una tecnica che sta emergendo e probabilmente decollerà, rivelandosi uno strumento molto utile, per esempio, per i bambini con fibrosi cistica perché potrà essere utilizzata come guida per capire come curarli”, ha riferito.

Via