L’aereo ultrasegreto X-37B ritorna sulla Terra dopo 15 mesi di missione

L’aereo ultrasegreto X-37B ritorna sulla Terra dopo 15 mesi di missione



L’aereo ultrasegreto dell’Air Force, l’X-37B, è atterrato sabato mattina alla base di Vandenberg, in California, dopo ben 15 mesi di permanenza nello spazio per portare a termine una importante missione che riguarda i prossimi viaggi spaziali. L’X-37B è il secondo veicolo, senza personale a bordo, a portare a termine con successo una missione orbitale in maniera completamente autonoma. In precedenza era stato lanciato un primo veicolo, l’OTV-1 (Orbital Test Vehicle) il quale ha girato attorno alla Terra per 225 giorni nel 2010, un tempo strabiliante per un aereo-robot. Questo ha portato a speculare sui reali obiettivi della missione dell’X-37B, ma l’Air Force ha riferito che l’intenzione era solo quella di capire come lanciare nello spazio, e recuperare senza danni, aerei a guida autonoma. L’X-37B ha superato di 199 giorni il periodo di missione prevista inizialmente, che era di 270 giorni. Con i suoi 10 metri di lunghezza, il nuovo mini-shuttle sta mantenendo le promesse, anche se non si sa a cosa servirà. Mentre l’X-37B rimane a terra per controlli, è prevista una nuova missione per l’OTV-1 entro quest’anno. Anche se i dati attuali sono soddisfacenti per gli scienziati, la Boeing Phantom Works, creatrice dell’X-37B, sta valutando la possibilità di costruire una versione più grande, che chiameremo X-37C, che possa portare a bordo fino a 6 astronauti. Ovviamente, le motivazioni sono top-secret.

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