La superstizione e le leggi magiche

La superstizione e le leggi magiche



La superstizione passa per un termine negativo; credere nella superstizione sembrerebbe irrazionale, ma diversi studi hanno dimostrato che anche negli scettici esiste una inconscia convinzione che esista il soprannaturale, la magia, i miracoli. Un gruppo di studenti di Princeton, apparentemente razionali, sono convinti di aver influenzato il risultato dell’ultimo Super Bowl guardando la TV. Siamo tutti mistici, al primo livello. È provato, comunque, che il pensiero superstizioso, o pensiero magico, anche se travisa la realtà offre una sorta di vantaggi psicologici che la logica e la scienza non sempre sono in grado di dare. Consideriamo alcune leggi “magiche”, tipo quella che recita: la fortuna è nelle tue mani. Sono in molti a credere e che sia possibile influenzarla con riti o portando appresso un portafortuna. Spesso ci si affida a questi rituali quando si è ansiosi, si vuol fare bella figura, si vuole riuscire in qualcosa. Questo dà fiducia in se stessi e può portare a migliorare, in effetti, le prestazioni influenzando il nostro destino. Nel corso di uno studio condotto dalla psicologa Damisch Lysann dell’Università di Colonia, ad alcune persone sono state consegnate delle palline da golf dicendo loro che erano “palline fortunate”, mentre ad altre sono state consegnate “palline normali”. I soggetti che hanno giocato con le palline fortunate hanno infilato il 35% in più di buche di quelli in possesso di palline normali. In un altro esperimento, le persone che avevano con se un portafortuna hanno vinto alla grande in giochi di memoria e parole contro chi ne era sprovvisto. L’antropologo Richard Sosis dell’Università del Connecticut ha scoperto che in Israele, durante la seconda intifada nei primi anni 2000, il 36 per cento delle donne recitava salmi per ottenere forza in quei momenti violenti. Queste donne hanno beneficiato di un ridotto stato ansioso ed avevano meno problemi a trovarsi in mezzo alla gente, ad andare a far spesa, a guidare gli autobus ecc. Un’altra legge magica è: tutto accade per una ragione. Questo è il cosiddetto “ragionamento teologico”. Quando manca un autore visibile, si finisce per accreditare gli accadimenti a Dio, al karma, al destino, a qualsiasi cosa uno creda. Anche questa credenza può essere utile psicologicamente. Nella ricerca guidata dalla psicologa Laura Kray dell’Università della California, a Berkeley, i soggetti hanno dovuto riflette su alcune svolte fondamentali accadute durante la loro vita. Quelli che hanno visto nei cambiamenti un segno del destino, e li hanno affrontati con più convinzione e coraggio, hanno raggiunto obiettivi dei quali sono ora molto soddisfatti. Questo succede anche al negativo, quando si crede che il destino, la fortuna ecc. ci sia contro. Altra legge magica è quella che porta a credere che oggetti appartenuti ad altre persone possano mantenere “l’essenza” della persona alla quale appartenevano e quindi possano aiutare nella vita, nel lavoro, nella carriera, nella salute.
Qual è la tua legge?

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