La sindrome di Brunilde.

La sindrome di Brunilde.



Lo specchio colpisce ancora!

Passata l’estate, tanto sospirata, ecco che per le donne ritorna la Sindrome di Grimilde. Come la regina cattiva di Biancaneve, sono molte le donne che si guardano allo specchio al rientro dalle vacanze per fare la lista di quello che non va. “Non ho più niente da mettermi!”, dicono , coscienti che il relax ha messo loro addosso qualche chilo in più. Confrontano il loro fisico con quello di tanti bei corpi visti sulla spiaggia, come tante novelle Grimilde, e stilano una lista di cose fuori posto: silouette, glutei, ciccia, pieghe ecc. tutti motivi che possono indurre a perdita di autostima e nervosismo. Da un campione di italiane di età compresa fra i 18 e i 54 anni, scelte da Nestlè Fitness per un suo studio, è risultato che ben il 67%  di loro non si vedono in forma dopo le vacanze. Questo genera, fra l’altro, stati di nervosismo nel 21% delle intervistate, angoscia per il 40% e poco meno della metà hanno dichiarato di voler coprire i loro “difetti” con un nuovo modo di vestire. È comunque l’autocritica il fattore principale che innesca la sindrome di Grimilde, non la paura del giudizio degli altri. E questo  è un aspetto positivo. 6 donne su dieci si lamentano con se stesse per il girovita troppo abbondante; meno peso viene dato al grasso sulle cosce (44%) e sui glutei (35%). Ma, niente panico! Ben venga anche questa sindrome per riprendere contatto col proprio corpo e decidersi per una dieta adeguata, per un po’ di ginnastica in più, per iscriversi ad un corso di ballo e tornare a sentirsi dire dallo specchio: “Sei tu la più bella del reame!”.