La prigione di Tobolsk, Siberia, aperta ai turisti

La prigione di Tobolsk, Siberia, aperta ai turisti



La fortezza-prigione di Tobolsk, in Siberia, è stata restaurata ed ha aperto i suoi cancelli al turismo. Ora è possibile immaginare come dovevano vivere i prigionieri e, volendo, passare una notte nella cella dove sono stati rinchiusi anche lo scrittore russo Fëdor Dostoevskij, lo zar Nicola II e una miriade di vittime di Stalin. La fortezza, costruita tra il 1838 e il 1855, è stata chiusa nel 1989. È sempre stata considerata la più famigerata tra le prigioni russe. Le esecuzioni erano quasi quotidiane. Solamente tra il 1937 e 1938 sono stati giustiziati al suo interno 2.500 oppositori di Stalin e si ritiene per certo che nessun prigioniero sia mai riuscito ad evadere da quella fortezza. Le celle sono di diverse dimensioni, a seconda della condanna. Ce ne sono a dormitorio, con più letti, ed anche di quelle così piccole nelle quali il prigioniero non riusciva nemmeno a stare in posizione eretta. Niente luce all’interno. Una mostra fotografica e alcuni manichini consentono di farsi un’idea della terribile vita all’interno del carcere. Solo un’idea, perché non è possibile riprodurre la sporcizia e la disperazione che regnava in quelle celle.

Siberia 3