La nostra Via Lattea: più grande e diversa

La nostra Via Lattea: più grande e diversa



Due strutture di stelle ad anello posizionate all’esterno della Via lattea sembrerebbero far parte integrante della nostra galassia. I risultati, sottolineati in un recente studio, mostrano che il disco della nostra galassia è il 60% più esteso di quanto si pensava. Ma non solo. Lo studio rivela una increspatura su tutta la struttura della galassia, come quando si butta un sasso in uno stagno. Circa 15 anni fa, Heidi Newberg, astronomo del Rensselaer Polytechnic Institute di New York, e i suoi colleghi hanno trovato un gruppo di stelle oltre il bordo della galassia, fino ad allora ritenuto a circa 50.000 anni luce dal centro. Questo anello è stato chiamato “Monoceros Ring” ed è a circa 60.000 anni luce dal nostro centro. Nel corso degli anni, gli astronomi sono stati divisi in due opinioni per quanto riguarda le origini del ring. Alcuni hanno sostenuto che si trattava semplicemente di un flusso di marea dovuto ai detriti di una galassia nana che sarebbe caduta nella Via Lattea producendo l’onda. Altri hanno sostenuto che l’anello faccia parte del disco della galassia. Il problema, tuttavia, sta nel fatto che l’anello è leggermente al di sopra del piano del disco. Newberg e colleghi hanno cercato di analizzare il problema da un’altra angolatura utilizzando i dati del Sloan Digital Sky Survey. Con i dati migliorati rispetto a studi precedenti, hanno trovato quattro strutture appena fuori quello che è attualmente considerato il bordo esterno della Via Lattea. La terza struttura era l’anello Monoceros, altamente dibattuto, e la quarta struttura era il Triangulum Andromeda Stream, situata a 70.000 anni luce dal centro galattico. Le quattro strutture sono alternate rispetto all’asse della galassia: una su, l’altra giù, l’altra su e l’ultima giù. Difficilmente una galassia nana avrebbe potuto creare un simile effetto. Bisognerà quindi riconsiderare la grandezza della nostra galassia portandola da 100.000 ai 160.000 anni luce di diametro. Questo nuovo dato la renderebbe più grande della galassia di Andromeda che finora è stata ritenuta gemella della nostra. Il team sta ora mappando la galassia secondo la nuova visione ondulatoria.