La NASA e il fatidico 2012

La NASA e il fatidico 2012



L’anno 2012 si comporta come una celebrità viziata. Voci terribili e pettegolezzi si stanno diffondendo ovunque da mesi e mesi. Dozzine di libri sono stati scritti in proposito e la gente aspetta timorosa la fine dei tempi. Venerdì 13 novembre 2012 uscirà nelle sale cinematografiche un colossal da 200 milioni di dollari che batterà in effetti speciali tutti i precedenti film di disastri, con continenti che si spaccano, asteroidi che cadono, città in fiamme e tsunami spaventosi, uno dei quali getterà una portaerei sulla Casa Bianca! Lo slogan del film sarà: Scopri la verita! Altri due film sullo stesso tema dovrebbero essere in cantiere. Tutti sappiamo il perchè di questa fobia. Gli antichi Maya del Messico e del Guatemala hanno creato un calendario secondo il quale si sta per arrotolare il tappeto rosso del tempo. Niente di tutto ciò è vero. Che cosa è esattamente il calendario Maya e a cosa serve? Il 21 dicembre 2012 equivale all’azzeramento di un conteggio, come azzerare il contachilometri della vostra auto. Si chiude in periodo di conteggio e se ne apre un altro. Il periodo che va chiuso è chiamato 13° baktum. Un baktum equivale a 144.000 giorni, poco più di 394 anni. Come noi ci riferiamo per la datazione alla nascita di Cristo, anche i Maya sono partiti da un evento religioso e cosmico di grande importanza per loro: la nascita dell’attuale ordine mondiale. Diversi studiosi ipotizzano l’inizio di quest’ultimo periodo l’11 agosto del 3114 avanti Cristo. I Maya erano soliti accumulare multipli di 20, per cui 360 giorni x 20 fanno un katun (7.200 giorni) e 20 katun fanno un baktum (20 x 7.200= 144.000 giorni). Alcune antiche iscrizioni riportano che ogni 13 baktum avviene un reset generale, mentre in altre si continua la numerazione e 20 baktun fanno un pictun. Solo recentemente è stata data importanza alla scadenza del 13° baktum. Nel 1975 il romanziere Frank Waters ha dedicato un capitolo del suo “Mexico Mystique” al calendario Maya. Ha identificato il 13° baktum come la chiusura di un grande intervallo di tempo, la fine di un’era. Ma non c’è niente di genuinamente Maya dietro a questa teoria. Fra l’altro, nel suo romanzo ha anche sbagliato la data perchè ha ipotizzato il termine del presente baktum, con relative catastrofi planetarie, per il 24 dicembre 2011. Nello stesso anno, Dennis e Terence McKenna hanno pubblicato “The Invisible Landscape: Mind, Hallucinogens and the I Ching”. Nel loro libro, perlomeno, la chiusura del 13° baktum è prevista per il 21 dicembre 2012. I McKenna associano questa data ad un momento di “potenziale opportunità di trasformazione per l’umanità”. Nel 1995 John Major Jenkins ha messo insieme questi temi nel suo “Maya Cosmogenesis 2012”. Secondo lo scrittore il punto del solstizio d’inverno sarà in linea col centro della nostra Galassia e ciò porterà grandi trasformazioni, una crescita spirituale e il passaggio in una nuova era/dimensione. Ma non è possibile definire quando si è in linea col centro della Galassia. Non esiste una definizione precisa dei bordi della Galassia, né dell’equatore galattico. I dati di Jenkins sono assolutamente dovuto alla sua convinzione personale. Del resto, ci sono testi maya che si riferiscono a tempi molto più in là del 2012. Per esempio, su una stele commissionata dal re Pacal di Palenque nel 7° secolo d.C. egli prevede che la sua ascesa verrà commemorata il 15 ottobre del 4.772. Alcuni sostenitori della tesi catastrofista dicono che a causare la devastazione del 21 dicembre 2012 sarà un allineamento di pianeti, ma non c’è alcun allineamento previsto per il 21 dicembre prossimo. Ma insistono rivendicando previsioni astrologiche e annunciando l’inversione del campo magnetico terrestre preceduto da tempeste solari senza precedenti. Molte persone scrivono sui blog a sostegno di queste tesi e per avvertire del ritorno del pianeta Nibiru, il pianeta segreto. Insistono che c’è una cospirazione in atto da parte della NASA, che vuole far tacere la cosa, e che il pianeta può già essere visto in pieno giorno nell’emisfero meridionale. Doveva risultare visibile da maggio nell’emisfero nord, ma non è successo. Alcuni dicono che il Sole sta precipitando con i suoi pianeti verso il centro della Galassia con conseguenze letali. Questo denota la totale mancanza di conoscenza astronomica e, in compenso, una grande fantasia.

L’orologio cammina imperterrito: questa è la fine certa che noi tutti conosceremo.

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