La mappa di Piri Reìs

La mappa di Piri Reìs



Ecco i fatti

L’ammiraglio Hadji Muhyieddin Piri Ibn Hājjī Mehmed, noto come Piri Reìs (Pīrī Reʾīs significa “Comandante”), nacque a Gallipoli attorno al 1470. Nipote del grande ammiraglio turco Kemāl Reʾīs, fu capitano navale ottomano e in seguito divenne anch’egli ammiraglio.
Nel 1929 venne ritrovata da un gruppo di studiosi una sua mappa autentica, disegnata su pelle di gazzella, risalente al 1513. Era nota a tutti la sua grande passione per le carte geografiche ed il suo alto grado gli permise l’accesso ai documenti riservati della Biblioteca Imperiale di Costantinopoli. Cosa ha di strano questa mappa? A soli 20 anni (!) dopo la scoperta dell’America, su questa mappa sono disegnate la costa occidentale d’Africa, la costa orientale del Sud America e, perfettamente dettagliata, la costa settentrionale dell’Antartide. A dirlo così sempre un’opera notevole per quei tempi, ma non eccezionale. Dobbiamo però ricordare che l’Antartide sarebbe stato scoperto solo tre secoli dopo (1818). Non solo; la mappa mette in evidenza non la coltre ghiacciata ma il territorio coperto, già da alcuni millenni, dal ghiaccio! Da tener presente, anche, che il primo che sia andato sotto il 40° parallelo è stato Magellano il cui viaggio, senza di lui (ucciso), terminò nel 1522 e le terre da lui scoperte furono rese note dal diario di Antonio Pigafetta. Come faceva quindi, la mappa, a riportare particolari conosciuti secoli dopo, come pure l’altezza precisa di montagne scoperte solo nel XX secolo?  Un bel mistero. L’onesto ammiraglio ottomano annotò sulla mappa che non era farina del suo sacco, ma che aveva ricavato quelle informazioni topografiche consultando carteggi risalenti al tempo di Alessandro Magno ed anteriori. Ma questo non fa che infittire il mistero perchè, per la scienza ufficiale, la Queen Maud Land è coperta dal pack almeno dal 4.000 avanti Cristo!
Alla metà del secolo scorso, il Prof. Charles H. Hapgood del Collegio Keene (New Hampshire, USA) ha chiesto  alla US Air Force un parere su questa mappa. L’Aviazione ha così risposto:

6 luglio 1960
Oggetto: Mappa dell’Ammiraglio Piri Reìs
A: Prof. Charles H. Hapgood
Keene College
Caro professor Hapgood,
La sua richiesta di valutazione di alcuni insoliti aspetti della mappa di Piri Reìs datata 1513  è stata esaminata da questa organizzazione. L’affermazione secondo cui nella parte inferiore della mappa è raffigurata la Princess Martha Coast della Queen Maud Land, in Antartide, e la penisola di Palmer, è ragionevole. Riteniamo che questa sia la più logica e, con ogni probabilità, la corretta interpretazione della mappa […] La calotta di ghiaccio in quell’area è spessa almeno mille metri. Non abbiamo alcuna idea di come i dati su questa mappa possano conciliare con il presunto stato delle conoscenze geografiche nel 1513.
Harold Z. Ohlmeyer Lt. Colonnello, Comandante USAF

E’ un bel rebus, non c’è che dire. Gli scienziati hanno sempre affermato  che  la calotta di ghiaccio, il pack, copre l’Antartico da milioni di anni.
Il Dott. Charles Hapgood, nel suo libro “Antiche Mappe dei Re del Mare”, così afferma:
“Sembra che una corretta informazione sia stata trasmessa da persona a persona. Sembra che le tabelle possano avere avuto origine da un popolo sconosciuto e poi siano state diffuse forse dai Fenici che sono stati, per un migliaio di anni e oltre, i più grandi navigatori del mondo antico. Abbiamo la prova che i dati sono stati raccolti e studiati nella grande biblioteca di Alessandria d’Egitto e che l’elaborazione di questi è stata effettuata da geografi che hanno lavorato lì. La maggior parte di queste mappe – Hapgood prosegue – riguardano il Mediterraneo e il Mar Nero, ma sono sopravvissute anche carte di altri settori, tra queste le mappe delle Americhe e le mappe degli oceani Artico e Antartico. E’chiaro che gli antichi viandanti hanno percorso la Terra  da polo a polo.  Può sembrare incredibile. La prova, tuttavia, indica che alcuni popoli antichi hanno esplorato l’Antartico quando le sue coste erano libere dal ghiaccio. È chiaro anche che avevano uno strumento di navigazione per determinare con precisione la longitudine e che era di gran lunga superiore a qualsiasi cosa in possesso  dei popoli  antichi, medievali o dei tempi moderni, almeno fino alla seconda metà del 18° secolo  […] Questa prova di una  tecnologia di supporto ormai perduta può dare credito a molte delle ipotesi, che sono state portate avanti, di una civiltà perduta in tempi remoti. Gli studiosi sono stati in grado di respingere la maggior parte di tali testimonianze interpretandole come semplice mito, ma qui abbiamo una prova che non può essere respinta. Ciò ci induce a riconsiderare con una mentalità aperta  tutte le altre ipotesi che sono state portate avanti in passato”.

Hapgood ha dimostrato che la  Mappa di Piri Reis è tracciata con geometria aerea e che contiene latitudini, longitudini ed angoli retti come in una tradizionale “rete”. Ma ovviamente è copiata da un precedente mappa che è stata redatta da disegnatori che sapevano che la Terra è rotonda, che erano a conoscenza della sua vera circonferenza e che erano esperti di trigonometria sferoidale e relativi metodi di proiezione.
Per mappare oggi le coste sotto il pack abbiamo bisogno di sonar e sondaggi sismici. Come la mettiamo?