La forza di un asteroide

La forza di un asteroide



Ogni tanto si ipotizza la caduta di un asteroide sulla Terra. Molti film hanno cercato di interpretare la scena e tutti siamo oggi coscienti che, per bene che vada, sarebbe un disastro. E’ già successo e potrebbe riaccadere. Basta vedere quanti crateri ci sono sulla Luna per capire che bolidi vaganti ce ne sono sempre nello spazio. L’asteroide più conosciuto ha colpito la Terra 65 milioni di anni fa. Si pensa che abbia buttato nell’atmosfera una quantità tale di polveri da oscurare il sole per anni, mettendo fine alle razze animali più grandi, quelle dei dinosauri. Nessuno di quelli che stanno leggendo era presente allora, perciò non sappiamo con certezza cosa provocherebbe l’impatto con un asteroide. La scienza però può venirci incontro simulando l’impatto. Sapendo che viaggiano a circa 50.000 km/ora, a seconda del diametro e della massa si può prevedere l’effetto al suolo. Esempio: per il 2028 è in arrivo l’asteroide 1997XF11, da un miglio di diametro, che dovrebbe sfiorare la Terra. Se invece la centrasse provocherebbe l’equivalente di una esplosione atomica da 1.000.000 (un milione) di megatoni. Quasi sicuramente sparirebbe ogni tipo di vita sul pianeta. E’ difficile immaginare una simile potenza, per cui proviamo con qualcosa di minore. Immaginiamo un macigno grande come una villetta: causerebbe gli stessi danni della bomba di Hiroshima, la quale era da 20 kilotoni. Per inciso, occorrono 1.000 kilotoni per fare 1 megatone. Se l’asteroide fosse grande come un palazzo equivarebbe ad una “moderna” bomba da 50 megatoni (50.000 kilotoni, 2.500 volte quella di Hiroshima). Ora, per avere un’idea di 1997XF11 dobbiamo immaginare un danno 5.000.000 (cinque milioni) di volte maggiore! La quantità di polvere e detriti sollevati nell’atmosfera potrebbero oscurare il sole per anni e causare la morte di tutti gli esseri viventi. Questo se cade sui continenti. Se cadesse in mare provocherebbe uno tsunami, alto centinaia di metri, che livellerebbe l’orografia sulle coste dell’Oceano interessato, penetrando all’interno per centinaia di kilometri. Dovunque vada a cadere, se dovesse succedere, quel giorno sarebbe proprio un brutto giorno per la Terra…