La durata della nostra vita? 115 anni, forse

La durata della nostra vita? 115 anni, forse



Era di 122 anni l’età della francese Jeanne Calment deceduta nell’agosto 1997 e sembrerebbe essere un record non superabile, secondo uno studio pubblicato sulla rivista Nature giovedì scorso. A sostegno di questa tesi, gli autori della ricerca hanno elaborato i dati anagrafici provenienti da 40 Paesi ricavandone che in Svezia, ad esempio, l’età massima è passata dai 101 del 1860 ai 108 del 1990. I dati relativi alla Francia, invece, rilevano che gli ultra 75enni sono in costante aumento: erano 964.000 all’inizio del secolo scorso (dei quali 100 erano ultracentenari), passati a 1.600.000 (con 706 centenari) nel 1949 per arrivare a quasi 6.000.000 (e 21.000 centenari) nel 2016. Studiando più a fondo i centenari viventi tra il 1968 e il 2016 nei Paesi col maggior numero di ultracentenari (USA, Francia, Giappone e Regno Unito), sembrerebbe che l’invecchiamento abbia subito una stasi nel 1997. Secondo i ricercatori, l’età massima raggiungibile da ora in avanti non dovrebbe andare oltre i 125 anni. Le probabilità per un ultracentenario di superarli sono di 1 a 10.000. Anche uno studio analogo del 2014 aveva evidenziato un limite nella speranza di vita degli umani. Lo studio aveva preso in considerazione 1.205 centenari (125 uomini e 1.080 donne) deducendone che il limite fisiologico si attesterebbe attorno ai 115 anni, dovuto alle interazioni genetiche e al degrado ambientale nel quale stiamo vivendo. A tutt’oggi la persona più anziana risulterebbe l’italiana Emma Morano, di 116 anni, anche se nel mondo c’è qualcuno (senza possibilità di provarlo) che sostiene di essere più vecchio, come Abah Gotho, un indonesiano che afferma di essere nato il 31 dicembre 1870 e di avere quindi 145 anni. Oppure Joao Coelho de Souza, un brasiliano che sarebbe nato il 10 marzo 1884 e avrebbe 131 anni. Una cosa comunque è certa: gli ultracentenari sono sempre più numerosi sul pianeta.

centenari