Ioduro, uno straordinario aiuto per il cuore

Ioduro, uno straordinario aiuto per il cuore



Questo integratore alimentare, così comune, può ridurre drasticamente i danni al cuore dopo un attacco. Il suo effetto è stato studiato nelle cavie ma è altrettanto efficace per l’uomo. Gli attacchi di cuore si verificano in genere a causa di una ostruzione nelle arterie che impedisce al sangue di arrivare al cuore. A volte può essere subito fatale, ma a volte il danno peggiore si ha dopo l’operazione. Quando l’ostruzione viene rimossa, l’improvviso afflusso di sangue ricco di ossigeno travolge le cellule cardiache e danneggia i tessuti. Ciò può portare alla morte. Per ragioni che non sono ancora molto chiare, infatti, quando il flusso di sangue viene ripristinato l’attività metabolica e il consumo di ossigeno risulta superiore a prima dell’attacco. Ciò comporta la produzione di molecole anormali o metaboliti non riconosciuti dal sistema immunitario. Il sistema immunitario attacca perciò le cellule, provocando quello che è conosciuto come un danno da riperfusione. Si tratta di un problema così importante che recentemente la US National Institutes of Health ha dichiarato che l’obiettivo primario della medicina per il cuore dovrebbe essere quello di evitare che il cuore “metabolizzi se stesso fino alla morte”. Ora sembra che una dose di ioduro, un elemento chimico con un lungo passato di utilizzo e sicuro per le persone, potrebbe ridurre notevolmente i danni. Dopo aver strozzato il flusso sanguigno di un’arteria in una serie di cavie, a metà di loro è stato somministrato ioduro e all’altra metà un placebo. Ad esperimento terminato, l’autopsia ha determinato che nei cuori delle cavie trattate con ioduro le cellule danneggiate da riperfusione erano il 75% inferiori alle altre. Il dottor Mark Roth, del Fred Hutchinson Cancer Research Center di Seattle, pensa che lo ioduro diminuisca la produzione di ormoni da parte della tiroide, fra l’altro. Questi ormoni normalmente stimolano le reazioni metaboliche, che verrebbero perciò ridotte a beneficio del cuore. Una riduzione del 75 per cento del danno tissutale si tradurrebbe in una migliore funzionalità cardiaca, in modo che le persone che sopravvivono agli attacchi di cuore avrebbero meno probabilità di ripetere l’esperienza. Il dottor Roth è molto fiducioso sul potenziale dello ioduro. Dice che è stato intensamente studiato per centinaia di anni ed è considerato molto sicuro per il consumo umano. Gli adulti consumano ioduro ogni giorno, soprattutto mangiando cereali e pesce, e ricorda che si può ingerire 10.000 volte la dose giornaliera raccomandata senza provare alcun effetto tossico. Oggi non si può dire se ingerire una pillola di ioduro tutti i giorni possa prevenire gli attacchi, ma un paio di pillole prima di un intervento al cuore potrebbero risultare decisive. Vale la pena di indagare. http://www.newscientist.com/article/dn26623-supersafe-iodide-may-save-millions-from-heart-disease.html#.VHg9i4stCM9