Io sbadiglio, lui sbadiglia

Io sbadiglio, lui sbadiglia



Se sbadiglio accanto al mio cane, lui fa lo stesso. Sarà capitato anche a voi. Sembra una cosa normale, ma non lo è. Pochi animali si lasciano contagiare dai loro consimili, ma i cani addirittura saltano la specie. Recenti studi hanno appurato che il cane sbadiglia anche se solamente “sente” sbadigliare il padrone; questo potrebbe provare che i cani riescono ad entrare in empatia con l’uomo. Oltre che tra uomo e cane, lo sbadiglio risulta contagioso fra i babbuini, i macachi e gli scimpanzé. Gli esseri umani tendono a contagiarsi con lo sbadiglio quando sono tra amici e conoscenti, il che fa pensare che alla base debba esserci l’empatia. Non è però chiaro se i cani entrano in empatia con l’uomo o se è qualche altra causa a scatenare lo sbadiglio. Per capirci meglio, gli scienziati dell’Università di Porto, in Portogallo, hanno reclutato 29 cani ognuno dei quali aveva vissuto per almeno 6 mesi con i loro proprietari. Per ridurre l’ansia negli animali, lo studio è stato condotto negli ambienti dove abitualmente vivevano ma senza contatto visivo con i proprietari. Il team, guidato dalla biologa comportamentale Karine Silva, ha registrato i suoni degli sbadigli dei vari proprietari dei cani ed anche quello di una donna sconosciuta. Ogni cane ha ascoltato tutti i suoni in due sessioni, a distanza di 7 giorni. Durante le sessioni, i ricercatori hanno misurato il numero di sbadigli suscitati nei cani in risposta alle registrazioni di sbadigli provenienti da persone conosciute e sconosciute. 12 cani su 29 hanno sbadigliato durante l’esperimento; gli sbadigli erano 5 volte superiori quando riconoscevano la voce del proprio padrone. “Questi risultati suggeriscono che i cani hanno la capacità di entrare in empatia con gli esseri umani”, dice la dottoressa Silva. “Ma questo non deve sorprendere – continua – perché l’uomo ha iniziato ad addomesticare il cane almeno 15.000 anni fa, insegnandogli a svolgere compiti sempre più complessi, dalla caccia al guidare i non vedenti. Questa relazione può aver favorito l’empatia fra le specie”. Vuol forse significare che i cani hanno dei sentimenti simili ai nostri? Ádám Miklósi, un etologo presso la Loránd Eötvös University di Budapest, mette le mani avanti: “Usare i comportamenti come indicatori mostra solo una certa somiglianza col comportamento umano, ma non ci dice se l’empatia canina, o qualsiasi cosa sia, corrisponda all’empatia umana”. Una precedente ricerca ha dimostrato, per esempio, che quando un cane mostra di aver sbagliato, non può effettivamente sentirsi in colpa come noi intendiamo. “I cani sono in grado di simulare forme diverse di interesse sociale che possono indurci a pensare che siano in grado di avere i nostri stessi processi mentali – dice Miklósi – ma i cani non possono sempre comprendere la complessità del comportamento umano”. Cosa fa il vostro cane? Sbadiglia dopo di voi?

Via