In nome della bellezza

In nome della bellezza



Uno dei canoni della bellezza cinese era, un tempo, la riduzione della forma dei piedi femminili mediante fasciatura. Più di 100 anni dopo il divieto di questa pratica, ci sono ancora diverse anziane che presentano questa particolarità portata avanti, specie nelle campagne, per tramandare le tradizioni medievali. Il fotografo Jo Farrell ne ha rintracciate e fotografate una cinquantina per ricavarne un libro. Ecco un paio di esempi. La foto sopra ritrae Su Xi Rong della provincia di Shandong. Era conosciuta come la più bella donna del suo villaggio a causa dei piccoli piedi fasciati. Oggi è ultraottantenne ed i suoi piedi non riescono a sostenere il peso del suo corpo ingrassato. Dice che, in base alle tradizioni medievali, non ci si poteva sposare se non si fasciavano i piedi. Lei aveva cercato di farne a meno, ma la nonna le disse che l’avrebbe punita tagliandole la punta delle dita se non lo avesse fatto.

piedi fasciati 2

La seconda foto è quella di Zhao Hua Hong, anche lei ultraottantenne della provincia di Shadong. Da giovane era molto graziosa; ha avuto un ictus alcuni anni fa e non può parlare. Ha parlato sempre il marito. Sono sempre stati contadini ed analfabeti, per cui possono comunicare solo a parole, anzi…urlando perché sono tutti e due mezzi sordi. Ha iniziato a legarsi i piedi all’età di 15 anni.