In aiuto al traffico

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Dopo il debutto al Motor Show di Ginevra nel 2013, la i-Road è stata dichiarata la city car più affascinante dell’anno. Successivamente è stato condotto un test immettendo 20 macchine nel traffico di Tokio. Anche se al volante sembra di volare, la macchina non è veloce e raggiunge i modesti 60 km/h. Ma sembra di andare veloce, perché in curva tutto l’abitacolo si piega. Ogni ruota anteriore ha un suo motore elettrico da 2,7 cavalli, mentre la ruota posteriore funge da sterzo creando una sensazione simile alla deriva di una vettura sportiva mentre affronta un tornante. L’esperienza è sconcertante ed esilarante allo stesso tempo. In una vettura per pendolari, risulta essere una combinazione piacevole. È però difficile prevedere il futuro della i-Road. I monoposto city car, a tre ruote, non sono una novità. Negli anni ’80 e ’90 sia la General Motors che la Mercedes si erano cimentati in questo settore. Oggi invece si deve vedere la i-Road non nell’ottica di un’eccentrica novità ma nel contesto di miglioramento della mobilità urbana. Pe questo potrebbe avere un futuro. Intanto la Toyota sta andando avanti con la sperimentazione a Tokio e un car-sharing a Grenoble. Probabilmente ne nasceranno delle modifiche, basta che non tolgano la parte esilarante.