Il riscaldamento globale fa migrare i pesci

Il riscaldamento globale fa migrare i pesci



Caldo, caldo, caldo. I pesci di tutto il mondo stanno migrando per sfuggire al riscaldamento globale. Da diversi anni, ormai, i pescatori si ritrovano nelle reti delle qualità di pesci mai viste prima. Spigole e triglie si sono spostate nelle acque britanniche. I salmoni del Pacifico sono risaliti a nord e gli Inuit del polo nord non hanno ancora dato un nome a questi “nuovi” pesci. Ma se questo sia un effetto globale o cosa ci sia dietro non è ancora chiaro. I pesci migrano a causa delle acque diventate più calde oppure stanno fuggendo da aree dove la pesca è eccessiva e sentono a rischio la loro sopravvivenza? I ricercatori concordano che questa migrazione è iniziata negli anni ’70. Da allora, le acque delle zone temperate sono aumentate di 1 C° e questo sembrerebbe essere la causa dello spostamento dei banchi di pesci, non la pesca eccessiva o la variazione delle correnti oceaniche. Purtroppo non ci sono state altre qualità di pesci che hanno sostituito quelle in cerca di fresco. Per molte popolazioni del mondo la pesca è la principale fonte di sostentamento e per quelle che vivono nelle zone tropicali comincia ad essere un problema portare a casa un pesce da mangiare.

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