Il Pacifico si innalza, Kiribati corre ai ripari

Il Pacifico si innalza, Kiribati corre ai ripari



La gente di Kiribati, uno degli arcipelaghi del Pacifico in prima linea contro il cambiamento climatico, si sposteranno su un’altra isola. Il loro presidente, Anote Tong, ha firmato l’acquisto di un vasto territorio sull’isola di Vanua Levu, facente parte dell’arcipelago delle Fiji, a ben 2.000 km di distanza da casa. Il nuovo territorio è coperto da foreste lussureggianti ed è stato ceduto dalla Chiesa anglicana per 6,4 milioni di euro. “Spero non ce ne sia bisogno, ma se si presentasse il problema almeno avremmo un posto dove andare”, ha detto il presidente Tong. Kiribati ha circa 110.000 abitanti e si sviluppa su 33 isole a fior d’acqua che si estendono su una superficie di oltre 3,5 milioni di chilometri quadrati. Nel 2009 gli abitanti delle Maldive furono i primi a parlare della necessità di trovare territorio altrove per ovviare alla progressiva immersione delle isole ed hanno pensato eventualmente all’India e allo Sri lanka. Kiribati, invece, è passata dalle intenzioni ai fatti acquistando di fatto un territorio alternativo. Ci saranno altre comunità che si decideranno per lo spostamento in territori più elevati? “Kiribati è solo il primo caso di una lista che andrà allungandosi negli anni” – spiega Ronald Jumeau, rappresentante delle Seychelles ai negoziati internazionali svoltisi a Bonn, terminati ieri, nei quali si è discusso dei cambiamenti climatici e loro implicazioni tra i rappresentanti dei vari Paesi dell’ONU.

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