Il fulmine ha la potenza di una centrale elettrica

Il fulmine ha la potenza di una centrale elettrica



La potenza di un fulmine è fenomenale. Per farsene un’idea, basti pensare che per tenere accesa un solo secondo una lampadina da 100 watt occorrono 100 joules di energia, mentre un tipico fulmine fornisce più di mezzo miliardo di joules, equivalente alla produzione di una centrale elettrica di medie dimensioni. La temperatura in prossimità del fulmine può raggiungere i 20.000-30.000 C°, svariate volte più calda della superficie del sole. Questo brusco aumento di temperatura espande l’aria nelle vicinanze del fulmine generando un’onda d’urto che percepiamo come “tuono”. Il flash che si vede non è corrente elettrica ma è dato dal surriscaldamento degli elettroni a causa della forte energia immessavi. Quando gli elettroni ritornano allo stato normale rilasciano questa energia come “fotoni” di luce. Questi atomi eccitati procurano così l’effetto del lampo di luce nel cielo. Tuttavia, la luce che vediamo è solo una parte della manifestazione del fulmine che contempla anche onde radio, raggi X e raggi gamma. Recenti studi hanno dimostrato che esistono anche fulmini a luce invisibile. In circa un fulmine su mille, gli elettroni che si scagliano sulle molecole dell’aria ad altissima velocità producono piccole esplosioni atomiche con fuori uscita di elettroni e raggi gamma, alcuni dei quali producono a loro volta dei positroni, ossia particelle di antimateria. La presenza di positroni è stata rilevata dal Fermi Gamma-ray telescope sopra le tempeste e l’annullamento di questa antimateria con la normale materia costituisce l’intensità delle emissioni di raggi gamma. Queste esplosioni producono pochissima luce visibile, ispirando lo scienziato Joseph Dwyer a chiamarla “Dark Lightning (luce scura)”. Dwyer ha detto: “Il prossimo passo sarà quello di rilevare le misure direttamente dal cuore della tempesta con l’ausilio di aerei e di palloni sonda. La cosa non è senza rischi, perché l’equipaggio può arrivare a ricevere come 100 radiografie al torace con un unico lampo gamma. Per questo gli aerei commerciali evitano le nubi temporalesche. I temporali non sono cosa rara. Ce ne sono circa 2.000 sempre in atto nel mondo, in ogni momento della giornata. Questo porta ad almeno 8 milioni di fulmini nell’arco delle 24 ore. La manifestazione del fulmine non è solamente quella della classica saetta; ci sono anche molte segnalazioni di fulmini globulari, per cui si manifestano sfere incandescenti di 20-30 centimetri di diametro che volano molto lentamente attraverso l’aria con cambi repentini di direzione. Si possono osservare durante temporali convenzionali e sono stati visti entrare anche nelle case. Quando entrano in contatto con le persone tendono a scomparire, a volte con forte rumore e calore. Nonostante i molti testimoni oculari, ci sono rari riscontri scientifici del fenomeno dei globi. Ma non vi è alcun dubbio sul fatto che esistano, tanto quanto lo stupore e il mistero che il fenomeno evoca.

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