Il disavanzo della Francia verso il 4%

Il disavanzo della Francia verso il 4%



I deputati di opposizione dell’Unione per un movimento popolare (UMP) e dell’Unione dei democratici e indipendenti (UDI), che fanno parte della Commissione Finanze francese, stimano che, in assenza di misure economiche di riduzione del debito da parte del Governo, il deficit pubblico potrebbe arrivare al 4% del PIL, contro il 3,7% già previsto. In un rapporto che sarà presentato oggi, si fa presente che il debito raggiungerà gli 80 miliardi di euro contro i 61,6 previsti nella legge finanziaria, si legge su Le Figaro. Il ministro dell’Economia e delle Finanze, Pierre Moscovici, ha definito queste previsioni “menzogne”, ribadendo che la spesa dello Stato è stata sotto controllo lo scorso anno e lo sarà anche per il 2013. Nel rapporto che verrà presentato oggi, i deputati di destra prevedono nel corso dell’anno minori entrate per 15 miliardi di IVA ed altri 5 miliardi spesi in più per la sicurezza sociale. Inoltre, non credono che le entrate fiscali siano aumentate del 20%, riporta sempre Le Figaro. I deputati della destra sono ugualmente inquieti per la politica del personale pubblico messa in atto da Hollande perché, se non vengono ridotti gli organici, il costo degli stipendi statali aumenta già di 1,3 miliardi l’anno senza nuove assunzioni. In un’intervista pubblicata su Le Figaro, Gilles Carrez (presidente della Commissione Finanze) ha detto che: “Vista la deriva dei conti pubblici, è da irresponsabili non reagire”, reclamando una legge finanziaria rettificatrice. La destra rende pubbliche le sue previsioni nel momento in cui il Primo Ministro, Jean-Marc Ayrault, indirizza ai membri del Governo una lettera in cui fissa dei limiti alle loro spese nel budget 2014. Su questo tema parlerà oggi. Secondo il quotidiano economico Les Echos, dall’impiego statale dovranno venire risparmi per 1,5 miliardi di euro.

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