Il colpo di sonno: un nemico sempre in agguato.

Il colpo di sonno: un nemico sempre in agguato.



Poche regole per prolungare la vita.

Il tempo medio di permanenza alla guida di un’auto incrementa ogni anno, aumentando il rischio di essere oggetto di infortuni. Tralasciando gli incidenti dovuti al mancato rispetto del codice della strada, pensiamo a quanti vengono provocati dal classico e nefasto “colpo di sonno”. Nessuno può dirsi esente da questo pericolo che colpisce senza pietà, specie se vengono sottovalutati i preavvisi. Effettuare viaggi troppo lunghi o di notte o con la pancia troppo piena può preparare il terreno al colpo di sonno. Tutti si è portati a sopravvalutarsi, ma è un atteggiamento molto rischioso. Quando la vista si annebbia, gli occhi si stancano, la velocità di guida è incostante, la posizione nella corsia ondeggia è tempo di correre ai ripari. La casistica insegna che non serve aprire il finestrino per ossigenarsi, accendere una sigaretta o alzare il volume dello stereo: sono paliativi che durano breve tempo e lasciano il cervello ancora più stanco. Anche fermarsi ad un autogrill per lavarsi il viso non dà sicurezza. Bisogna fermarsi e dormire una mezzoretta; solo così il cervello può rigenerarsi per continuare il viaggio. Non è tempo perso, ma tempo che può salvare la vita a voi, ai vostri familiari ed a quelli che potreste coinvolgere nell’incidente. Gli ospedali ed i cimiteri sono pieni di provetti guidatori che hanno ignorato i segnali premonitori.