Il carburante della Concordia

Il carburante della Concordia



Sono iniziate le operazioni di recupero del combustibile stoccato nella nave Concordia, arenata sulla costa dell’Isola del Giglio. L’operazione non è affatto semplice, perché la nave è inclinata. Il combustibile è per l’84% alloggiato in 15 grandi vasche. Come fanno per pompare il petrolio evitando problemi di inquinamento? In ogni vasca devono essere eseguiti due fori: uno per far uscire il carburante e l’altro per immettere acqua di mare in modo da facilitare l’uscita del combustibile e mantenere la zavorra. Se venisse solamente estratto il petrolio, la nave rischierebbe di muoversi perché risulterebbe molto alleggerita. Il petrolio, inoltre, deve essere riscaldato per facilitarne il pompaggio. Stiamo parlando di circa 2 milioni di litri. Ma a cosa equivalgono? Intanto sarebbe una bella riserva per una automobile! Con tutto quel carburante un’auto potrebbe percorrere 30 milioni di chilometri, circa 750 volte il giro dell’equatore. Come volume equivale a 72 containers, oppure a 32.000 fusti di birra o al sangue di 400.000 persone. Ma anche se sembrano grandi quantità, è solo il 30% della birra che viene consumata durante la famosa October Fest bavarese, ed è due volte e mezza la quantità di carburante che brucia il primo stadio di un missile Saturno 5! Punti di vista.

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