Il buco dell’ozono

Il buco dell’ozono



Il buco dell’ozono sarebbe stato oggi il 40% più grande se negli anni ‘80 non fossero state messe al bando le sostanze chimiche dannose all’ozono. Questo secondo una recente ricerca. Il foro sull’Artico sarebbe stato così grande da influenzare il Nord Europa, dicono gli scienziati. Il Protocollo di Montreal, firmato nel 1987, è considerato uno dei più importanti trattati internazionali della storia. L’ozono assorbe la radiazione ultravioletta, impedendone alla maggior parte da raggiungere il suolo; con il Protocollo di Montreal sono state gradualmente eliminate dal mercato le sostanze che creavano il famoso buco, fra cui i clorofluorocarburi (CFC), una volta ampiamente usati nei frigoriferi e bombolette spray. Jonathan Shanklin del British Antarctic Survey è uno dei tre scienziati di Cambridge che ha scoperto il buco dell’ozono nel mese di maggio di 30 anni fa. Ha detto in un’intervista che: “Il protocollo è stato una lezione per il futuro e dobbiamo sperare che i prossimi colloqui sul cambiamento climatico mostrino la stessa lungimiranza e diano gli stessi risultati a beneficio l’intero pianeta”. La nuova ricerca è stata pubblicata sulla rivista Nature Communications.