I rischi dell’apnea notturna

I rischi dell’apnea notturna



Russare occasionalmente per una cattiva digestione o per la posizione tenuta a letto può capitare a tutti. Russare abitualmente, invece, può privare del giusto riposo chi ci sta vicino. Ma russare di soprassalto dopo essere stati lunghi attimi senza respirare, come nel caso dell’apnea notturna, può essere una minaccia grave per la salute col rischio di malattie cardiache e ictus. Uno studio del 2007 eseguito presso la Yale University ha rilevato che l’apnea nel sonno aumenta il rischio di attacco cardiaco o morte del 30% allorché il problema si protragga per 4-5 anni. Quando a causa dell’apnea l’ossigeno cessa di arrivare ai polmoni, l’organismo reagisce diminuendo l’afflusso di sangue al cuore. Queste due azioni combinate fanno aumentare la pressione sanguigna e, a lungo andare, logorano il cuore, hanno detto gli autori dello studio. Ma l’apnea può innescare problemi anche a breve:

  • può rovinare il giusto riposo notturno portando sonnolenza diurna, perdita di memoria e concentrazione, depressione;
  • può aggravare le malattie croniche, l’asma e la sindrome delle gambe stanche;
  • può risultare pericoloso guidare o utilizzare macchinari

La reale gravità può essere adeguatamente determinata attraverso uno studio del sonno durante la notte. Se il vostro amato/a è soggetto ad apnea notturna, forse è il caso di consigliare una visita presso un medico di fiducia. Prima viene trattata e meno probabilità ci sono di future conseguenze spiacevoli.