I primi robot sono arrivati alla Foxconn

I primi robot sono arrivati alla Foxconn



Foxconn, il produttore di elettronica cinese che costruisce numerosi dispositivi elettronici e consolle per video giochi, è finito spesso sui giornali a causa di problemi connessi al lavoro: denunce sulle condizioni di lavoro, rivolte interne (si dice), e persino suicidi, tutti verificatisi negli ultimi anni in seguito alla crescente domanda di smartphonee quindi di super lavoro. Il presidente della Foxconn, Terry Gou, lo scorso anno aveva deciso di risolvere il problema delle maestranze sostituendo gli operai con 1 milione di robot nell’arco di tre anni. Ebbene, i primi 10.000 robot (chiamati FoxBots) sono appena stati consegnati ed entro la fine dell’anno ne verranno piazzati altri 20.000. I FoxBots che sono stati installati sembrerebbero progettati per semplici azioni, ripetitive ma precise, come il sollevamento, la selezione e il collocamento. Ma guardando la foto del robot non sembrerebbe una macchina semplice, ma piuttosto una di quelle utilizzate nelle linee di assemblaggio delle case automobilistiche. Secondo una pagina tradotta dal sito web cinese Techweb, ognuno di questi robot costerebbe tra i $ 20.000 e i $ 25.000, che è più di tre volte il salario medio di un operaio. Tuttavia, in seguito alla pressione internazionale, la Foxconn continua ad aumentare i salari dei lavoratori. L’ultimo è stato del 25% all’inizio dell’anno. Forse i robot non sostituiranno completamente l’uomo, ma faranno i lavori ripetitivi e pesanti in modo da lasciare ai lavoratori le operazioni più qualificate. Ma nel mondo le opinioni si dividono e Foxconn rimane sempre nel mirino. Non è comunque la sola Azienda a voler utilizzare i robot; anche la Canon sembra intenzionata a sostituire parte delle maestranze con dei robot. Per ora, molte Aziende stanno a guardare come si sviluppa il progetto industriale della Foxconn. Un dato importante da parte della Federazione Internazionale di Robotica è che i robot operativi in ​​Cina, nei vari settori, sono aumentati del 42% dal 2010 al 2011 (circa 75.000 robot): una crescita senza precedenti nei 50 anni di storia della robotica. Di questo passo, in un prossimo futuro buona parte della produzione potrebbe essere eseguita dalle macchine, ma tutto sta a come verranno giocate le partite dalle grandi Aziende internazionali. Certo è che, se i robot sono entrati in fabbrica, ci resteranno.

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