I primi elettrodi innestati in via permanente

I primi elettrodi innestati in via permanente



C’è voluto del tempo, ma l’età dei cyborg sembra proprio arrivata. Sono stati impiantati permanentemente per la prima volta, nei nervi e nei muscoli di un amputato, gli elettrodi neuromuscolari che permettono al cervello di controllare la protesi di un braccio o di una mano. L’operazione è stata effettuata di recente da un team chirurgico guidato dal dottor Rickard Brånemark presso il Sahlgrenska University Hospital a Goteborg (Svezia). È stato da prima ricoperto il braccio artificiale preparato presso la Chalmers University lo scorso novembre. Questo ha caratteristiche che vanno oltre le attuali protesi motorizzate ed aiuta a risolvere due principali problemi degli arti artificiali: la presa per adattare il braccio al paziente ed il sistema elettronico di controllo. Invece di usare la solita imbragatura montata sul moncone del braccio, questo arto viene collegato al moncone attraverso una presa al titanio che è stata inserita nell’osso stesso con una procedura chiamata “osteointegrazione”. I cablaggi esterni sono stati sostituiti da elettrodi impiantati in modo permanente nei nervi e nei muscoli del paziente in modo che i comandi provengano direttamente dal cervello. Mentre la protesi può essere staccata, la presa e gli elettrodi sono permanenti. Questo nuovo metodo dona al paziente la sensazione che la protesi faccia proprio parte del suo corpo, migliorando la qualità di vita degli amputati. Il primo paziente, del quale non è stato reso noto il nome, ha detto che il nuovo braccio funziona senza particolari sforzi per generare i segnali di controllo, che funziona meglio del precedente arto artificiale e che ora è in grado di eseguire più movimenti contemporaneamente. Il prossimo passo, ha detto il dottor Brånemark, sarà quello di testare una stimolazione elettrica inversa per vedere se il paziente è in grado di percepire col cervello dei segnali provenienti dall’arto artificiale. L’obiettivo finale è quello di ottenere un vero e proprio braccio cyborg, come quello dei film.

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