I neutrini corrono più della luce.

I neutrini corrono più della luce.



Se confermata, la scoperta è di importanza storica.

Una teoria che sembrava inconfutabile, ossia che niente è più veloce della luce, sembra ora messa in discussione. Gli studi di Einstein, al riguardo, sembravano fino ad oggi blindati. Cosa è successo? Dopo un periodo di incubazione, lo scienziato italiano Antonio Ereditato ed i suoi colleghi hanno riferito alla stampa di aver effettuato un esperimento il quale ha dato dei risultati che smontano la teoria di Einstein. Hanno “sparato” un fascio di neutrini dal Super Proto Sincrotone del CERN di Ginevra verso il laboratorio che sta sotto il Gran Sasso e ne hanno calcolato la velocità. I dati che sono emersi asseriscono che i neutrini hanno impiegato 60 nano-secondi in meno dei fotoni a percorrere la distanza. Certo, nella cottura degli spaghetti questo tempo è irrilevante, ma nel campo scientifico potrebbe, se confermato, aprire scenari nuovi, fantascientifici. Se questa nuova scoperta arrivasse all’applicazione pratica, sconvolgerebbe le regole tempo/spazio fin qui conosciute. Si potrebbe viaggiare a ritroso nel tempo, si potrebbero conoscere gli effetti prima delle cause! Stiamo proprio rasentando i film di fantascienza di ultima generazione, ma non vanno sottovalutati quei 60 nano-secondi che hanno permesso ai neutrini di tagliare il traguardo prima della luce nel percorrere i 723 chilometri che separano i due laboratori di ricerca. Fino a conferma, gli scienziati mettono le mani avanti e chiedono alla comunità scientifica mondiale di aiutarli a suffragare questa scoperta. Margherita Hack, scettica come sempre, così commenta la scoperta: “Se fosse vero cadrebbe la teoria della relatività di Einstein. La Teoria – spiega la Hack – prevede che se un corpo viaggiasse ad una velocità superiore a quella della luce dovrebbe avere una massa infinitamente grande. Per questo la velocità della luce è stata finora considerata un punto di riferimento insuperabile”.