I mammut? morti per il freddo

I mammut? morti per il freddo



Il cambiamento climatico ha svolto un ruolo fondamentale nell’estinzione dei mastodonti in Nord America, come ha rivelato una nuova datazione al radiocarbonio dei fossili ritrovati, anche se la caccia da parte dell’uomo potrebbe aver dato il colpo finale. I mammut sono parenti dell’elefante moderno ed erano diffusi anche nel Nord America a partire da 125.000 anni fa fino a circa 10.000, epoca dell’estinzione. I nuovi risultati sono stati pubblicati negli Atti della National Academy of Sciences. Grant Zazula, paleontologo dello Yukon Palaeontology Program, e i suoi colleghi hanno datato 36 denti fossili e ossa trovati in Alaska e nello Yukon. L’età dei fossili è risultata maggiore di quanto si supponeva, risultando la maggior parte dei reperti vecchi di oltre 50.000 anni. Il team ritiene che i mastodonti siano vissuti nella regione artica nel periodo interglaciale che va da 125.000 a 75.000 anni fa. A quel tempo le aree del Nord America erano ricoperte di foreste e zone umide. In seguito, l’avanzata dei ghiacciai continentali ha distrutto il loro habitat e la ridotta popolazione di mammut si è trasferita a sud per sfuggire al freddo che distruggeva la vegetazione. Sono una decina le specie di grandi mammiferi estinti in seguito alla glaciazione, fra i quali i mammut, le tigri dai denti a sciabola e i bradipi giganti. I mammut stanziatisi nella zona del Grandi Laghi, ridotti di numero e accerchiati dall’uomo affamato di carne, si sono estinti circa 10.000 anni fa. www.theguardian.com