I droni nel futuro dell’agricoltura

I droni nel futuro dell’agricoltura



Quando Chris Anderson ha iniziato la costruzione di droni, non aveva idea di cosa fosse il “controllo del raccolto”, ma un anno e mezzo fa ha scoperto che gli agricoltori erano entusiasti di questo strumento. “Quando ho iniziato a costruire droni, ho pensato che sarebbero stati il futuro del volo, ma ora penso che i droni potrebbero essere anche il futuro del cibo”, ha detto alla conferenza The Atlantic Meets the Pacific tenutasi l’altro ieri. Anderson è entrato nel mondo dei droni nel 2007, quando ha creato una piattaforma open-source per la condivisione di progetti tecnologici. Ora è l’amministratore delegato della 3-D Robotics, che produce componenti elettronici e veicoli aerei. Oggi sostiene che i droni possono trasformare il modo di produrre alimenti. Riguardo al ruolo dei droni nelle aziende agricole ha detto: “Questo in realtà è un grande strumento per la sorveglianza delle colture. I droni stanno per diventare la maggiore fonte di dati a disposizione della più grande industria del mondo, che è l’agricoltura. Equipaggiati di telecamere, girano sui campi e forniscono all’agricoltore le informazioni sugli effetti dell’irrigazione, della concimazione e della crescita in generale del prodotto. Finora gli agricoltori dovevano camminare per la tenuta per cercare di capire come si stava evolvendo il raccolto, ma senza un’idea di insieme. Ora è possibile vedere le colture con i raggi infrarossi e conoscere la reale salute delle piante o del raccolto, capire se l’apporto di acqua e fertilizzanti è corretto o va variato. Spesso si spargono pesticidi come profilassi, anche quando si potrebbero evitare o distribuire solo localmente. Troppo spesso si immettono sostanze chimiche nell’ambiente e nel cibo a causa della scarsità di dati a disposizione per prendere decisioni. Nel dubbio, si preferisce irrorare piuttosto che perdere il raccolto. Non è solo un problema americano, ma un sistema usato in tutto il mondo. L’uso dei droni può aiutare a produrre di più e più sano.”

Chissà come si evolverà il settore dei droni. Per ora sono paragonabili ai computer degli anni ’80 e per arrivare ai Macintosh ne dovranno fare di strada!

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