I cellulari possono creare problemi ai nascituri?

I cellulari possono creare problemi ai nascituri?



I telefoni cellulari sono spesso nel mirino per quanto riguarda la loro vera o presunta nocività. I ricercatori dell’Università di Yale hanno scoperto che l’esposizione alle radiazioni dei cellulari durante la gravidanza influisce sullo sviluppo del cervello della prole che potrebbe condurre, un domani, ad una maggiore attività, ansia e scarsa memoria. Consigliano, quantomeno, che le donne incinte limitino l’esposizione dei loro bambini alle radiazioni dei cellulari. Sono arrivati a questa conclusione dopo aver studiato topi in gravidanza. Dal canto loro, gli esperti della University College di Londra dicono che l’allarme è ingiustificato perché i topi, data la loro massa limitata, avrebbero ricevuto una dose di radiazioni superiore a quella di un bambino. Inoltre, una donna incinta non tiene, di norma, il cellulare sulla pancia. L’introduzione dello studio di Yale, pubblicato nell’ultimo numero della rivista Scientific Reports , si concentra sul numero crescente di casi di ADHD nei bambini (Attention-Deficit/Hyperactivity Disorder, ossia Sindrome da deficit di attenzione e iperattività), il che implica che potrebbe essere legato alla loro ricerca nei topi. Chi ha ragione? La risposta tranquillizzante da parte degli inglesi arriva due anni dopo uno studio degli scienziati dell’Università della California con sede a Los Angeles.  Questi, dopo aver esaminato 29.000 ragazzi, hanno detto di aver riscontrato nel 30% di loro delle difficoltà comportamentali a partire dal settimo anno di età. Ma alcuni scienziati britannici hanno ribattuto che i risultati potrebbero essere dovuti allo stile di vita piuttosto che ai cellulari, facendo rilevare che il tasso di ADHD è stabile da 20 anni. A chi credere?

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